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Regione, Pd : “La maggioranza fa dietrofront sul disegno sull’urbanistica. Sui precari della sanità arriva il “no” alle assunzioni”

“La maggioranza fa dietrofront sul disegno sull’urbanistica che tornerà in aula a settembre,  ma dopo il tavolo da noi proposto con le associazioni e le categorie del settore; invece il centrodestra non si smuove sulle stabilizzazioni dei precari della sanità, che avevamo richiesto con un disegno di legge che applicava la legge Madia e che invece è uscito stravolto dall’esame in aula, producendo una norma che scontenta centinaia di lavoratori delle cooperative sanitarie e permette solo la valutazione di punteggi per l’esperienza maturata, possibilità già vigente”, questi i punti più importanti della seduta di ieri per il capogruppo PD Silvio Paolucci e i consiglieri Dino Pepe, Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci. 

Precari della sanità. Una seduta cominciata male, con il no alle assunzioni tramite la legge Madia, un no che ipoteca il futuro dei circa duemila operatori sanitari irregolari, nonostante vi siano ben 150mila prestazioni in attesa nella sanità abruzzese dell’era Marsilio. “La stabilizzazione che era cosa realizzabile, dopo la sentenza della Corte Costituzionale del mese di febbraio che ha riconosciuto la possibilità di estendere i diritti per combattere il precariato e quindi applicare anche a questi lavoratori gli effetti della legge Madia – illustrano i consiglieri – Se avessero dato via libera al nostro disegno di legge il personale precario delle Asl abruzzesi avrebbe potuto ottenere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Evidentemente la destra abruzzese che trova poltrone ai manager e gli aumenta lo stipendio, ritiene che i dipendenti della sanità debbano restare precari, nonostante la loro professionalità sia per il settore un patrimonio di grande valore”.

Disegno di legge su urbanistica. Il centrosinistra incassa invece il ritiro del disegno di legge sull’urbanistica, contestatissimo sia da associazioni di categoria e portatori d’interesse del settore: “Si tornerà in aula a settembre, dopo un confronto approfondito con Anci, Province, ordine, categorie e portatori d’interesse,  perché non è una legge organica e, così com’è stata scritta, resta impresentabile e pericolosa, in quanto depotenzia il potere di controllo delle istituzioni sugli atti e i provvedimenti relativi al territorio e dà via libera a cemento e speculazioni, il tutto sotto la falsa egida di sostenibilità e semplificazione”.

Giro d’Italia. Niente fondi ai Comuni per agevolare il passaggio della kermesse ciclistica nazionale: “La maggioranza che fa marketing territoriale pagando 1 milione di euro l’anno il Napoli perché faccia base in Abruzzo – rimarcano i consiglieri – boccia il nostro emendamento che avrebbe dato risorse ai Comuni per fare lavori e consentire il passaggio della gara ciclistica nazionale che è, oltre che storica, anche fra le più importanti a livello internazionale.

Distilleria di crisi. Sì del Consiglio anche ad alcuni provvedimenti che riguardano l’agricoltura contenuti nel disegno di legge a firma Pepe e Paolucci: “Il governo per risollevare il settore ha consentito la cosiddetta vendemmia verde, a quelle poste vanno aggiunte risorse economiche locali a sostegno della cosiddetta distilleria di crisi. La nostra proposta a ridurre le scorte di vino giacenti in magazzino, ma anche a evitare turbative di mercato: i beneficiari sono i produttori enologici, come definiti dal decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, in regola con la presentazione delle dichiarazioni vitivinicole. Il vino da avviare alla distillazione deve essere detenuto alla data del 31 marzo e risultare dai registri ufficiali di cantina come vino non a denominazione di origine e non ad indicazione geografica. L’alcool derivante dalla distillazione dovrà essere utilizzato esclusivamente per uso industriale, per fini farmaceutici e per la produzione di disinfettanti. Il disegno di legge prevede inoltre anche altri fondi per ampliare la platea dei beneficiari e attivare iniziative anche altre iniziative come la lotta contro la speculazione del prezzo del latte, per il rimborso dei costi fissi di produzione della razione alimentare, il supporto alle attività florovivaistiche fermate dal Covid”.

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