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“E’ questo il tempo di riboccarsi le maniche”

E’ questo il tempo per rimboccarsi, ancora una volta, le maniche e mettersi al lavoro per le nostre genti per una testimonianza di impegno civile. Senza fare capricci né lasciarsi distrarre dal richiamo delle sirene delle recriminazioni.
Ho dato la disponibilità di mettermi a servizio della comunità abruzzese con la candidatura per le elezioni politiche 2018. Non è stato un colpo di testa, ma è stata vagliata e optata, nella speranza e nella convinzione di dover offrire al nostro territorio periferico e all’Abruzzo una doverosa rappresentanza parlamentare.
L’obiettivo è quello di rappresentare questo territorio, perché sia più forte ma in special modo difeso in maniera strenua, in un tempo di spoliazioni e di dimenticanze da parte delle istituzioni e non solo romane.
La base, gli amici amministratori, le persone comuni che incontro ogni giorno per strada come amministratore locale, hanno infuso la convinzione che è tempo di metterci la faccia con la schiena dritta.
Sono una mamma, una moglie, un avvocato, un sindaco e sento la responsabilità di compiere scelte coraggiose.
Ho motivazioni ed entusiasmo a sufficienza per questo passo che sembra sovrastare la mia volontà e incarnare quella della mia gente.
Ho accettato pensando che ciò corrispondesse ad un mio preciso dovere.
Ho accettato inizialmente pensando che avrei potuto confrontarmi, nell’uninominale, con la gente e conquistare (o anche non riuscire a farlo) il consenso, incontro dopo incontro, nella convinzione che l’elezione diretta consente una rappresentanza più significativa della comunità e del territorio di riferimento.
Sono stata inserita, tuttavia, nelle liste del proporzionale della Camera dei deputati.
Ho accettato ugualmente perché intravedo, sebbene in un percorso più complesso, la medesima possibilità di rappresentanza dei nostri territori.
Era ed è questo l’obiettivo iniziale e finale della candidatura.
Non sono abituata, come pure qualcuno suggeriva, ai capricci da diva (o da bimba a cui sottraggono il giocattolo) e ai cambi di casacca per mero opportunismo personale.
Ringrazio coloro che hanno espresso considerazione nei miei riguardi offrendoti posti più o meno sicuri.
Ma io sono convinta che non si cambia partito come si fa al mattino con la biancheria!
Noi donne e uomini impegnati in politica e nelle istituzioni abbiamo l’obbligo di una testimonianza vera, con la nostra vita quotidiana, fatta di valori di lealtà, serietà e credibilità; altrimenti quale esempio lasciamo al Paese e alle future generazioni?
Credo che le battaglie si possano fare restando, per rispetto delle persone a cui ci presentiamo, dalla stessa parte e avvicinandosi con il lavoro e l’impegno all’obiettivo della rappresentanza territoriale.
Credo che ce la faremo.
Vi chiedo vicinanza e sostegno per una campagna elettorale dove i valori, le idee, i sogni e la concretezza hanno ancora ragione per motivare donne e uomini liberi.
TIZIANA MAGNACCA
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