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Gli integratori alimentari servono davvero?

Il mercato degli integratori negli ultimi decenni è in costante crescita, tutti o quasi tutti ogni giorno prendono vitamine o altri prodotti per migliorare la loro salute o per aumentare il rendimento sportivo, per l’estetica o sconfiggere l’invecchiamento; ma questi integratori servono davvero? Le pubblicità spesso sono ingannevoli, non dobbiamo mai pensare che abbiano proprietà curative, invece spesso si attribuisce agli integratori proprietà farmacologiche che invece non hanno. La dieta mediterranea e soprattutto il modello italiano fornisce un apporto completo di nutrienti, grazie all’abbondanza di frutta e verdure. Solo in caso di carenza di calcio e di ferro l’uso degli integratori può essere utile, purché si segua uno stile di vita sano e una dieta corretta.

Purtroppo si pensa che si possa ottenere da una pillola qualcosa che possa contrastare o annullare i danni dei vizi come il fumo, la sedentarietà o l’eccesso di cibo. La persona in sovrappeso che non vuole o non può mettersi a dieta o fare attività fisica, pensa di migliorare la propria conduzione con una pillola bruciagrassi, ma queste pillole alleggeriscono il portafoglio ma non certo il peso corporeo. La maggior parte degli integratori, di qualunque natura, non sono sostanze prive di effetti collaterali; se consumati in quantità modeste sono ininfluenti, ma un abuso fa correre dei rischi, molto spesso però si crede che se una pillola fa bene, due possono fare anche meglio, in realtà non ci sono studi con un’ evidenza scientifica robusta e i risultati non sono univoci.

Gli integratori sono utili nelle persone anziane perché mangiano poco, acquistano meno frutta e verdura o carne, oppure hanno problemi di malassorbimento, però spetta al medico verificare se ci sono effettivamente delle carenze e consigliare l’integratore adatto; possono essere un supporto anche in età giovanile o adulta in caso di malattie, diete squilibrate, per esempio carenza di vitamine B12 per i vegani che non mangiano carne, pesce, uova o latticini; in gravidanza, per un rischio di carenza di ferro o acido folico, ma come già detto è il medico che deve consigliarli.

Cosa significa questo? Che le persone sane non dovrebbero mai prescriversi da sole gli integratori pensando di farsi del bene stabilendo anche il dosaggio. Deve essere chiaro che una cosa è prendere una sostanza dal cibo perché agisce in sinergia con altri micronutrienti contenuti nell’alimento stesso, e una cosa è assumerla isolata con una pillola, chiaramente l’effetto non è lo stesso. Tra gli sportivi sono molto diffusi la carnitina e creatina; non ci sono studi che affermano l’utilità della carnitina, possiamo solo dire con certezza che non serve a persone sedentarie e sovrappeso per dimagrire. Sulla creatina invece ci sono evidenze sull’incremento della forza, della massa muscolare e la rende efficace in alcuni tipi di sport, mentre è dubbia l’efficacia sulle attività aerobiche di lunga durata e sulla riduzione del perso corporeo. Comunque una persona che si alimenta in modo equilibrato e vario non ha bisogno di integrazioni soprattutto se lo sport viene praticato a livello amatoriale.

Molto diffusi sono anche gli integratori omega 3, molta gente li prende erroneamente per abbassare il colesterolo, in realtà servono per abbassare i livelli dei trigliceridi con un’efficacia dimostrata da tutti gli studi, però è sempre opportuno aumentare l’assunzione degli omega 3 mangiando più  volte pesce azzurro durante la settimana, e ridurre l’assunzione degli omega 6 contenuti negli oli di semi perché questi e gli omega 3 entrano in competizione tra loro. Per quante riguarda le vitamine il pericolo è rappresentato da quelle liposolubili (A D E K betacarotene), in quanto un accumulo non viene eliminato con le urine e può creare problemi al fegato.

Spesso gli integratori vengono venduti come prodotti naturali, ma ciò non sempre significa buono, infatti molte sostanze di origine naturale in dosi esagerate possono dare effetti collaterali anche gravi. Quindi è importante valutare bene se c’è la necessità di una integrazione come diete non adeguate, patologie dell’apparato gastro intestinale ecc, inoltre un’eccessiva integrazione eccessiva di alcuni nutrienti può determinare carenza di altri. Non superare mai le dosi consigliate, sono documentati casi di tossicità epatica a causa di integratori come gli estratti di tè verde, l’acido linoleico o vitamina A. Gli integratori non possono sostituire il consumo di frutta e verdura fresca, perché, come già detto, una pillola non può rimpiazzare le interazione tra i nutrienti presenti nei cibi veri i quali contengono sostanze il cui ruolo è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Per concludere prima di assumere un integratore sarebbe meglio parlarne col vostro medico, con un nutrizionista e dietista che sapranno darvi indicazioni precise sulla necessità e modalità di utilizzo.

Dr.ssa Manuela Di Silvio
Consulente nutrizionale- Farmacista
Rif. Pag. fb Dr.ssa Manuela Di Silvio

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