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Stop agli stagionali, Vasto resta con 22 vigili

Scadono i contratti per tredici  “stagionali” e la polizia municipale resta con 22 addetti, tra agenti e ufficiali, decisamente pochi per una città come Vasto che conta 42mila residenti.  E’ davvero  critica la situazione al Comando di corso Italia che dal 2 novembre scorso deve fare i conti con il mancato rinnovo delle assunzioni a termine. Dopo sei proroghe consecutive il Comune si è trovato di fronte ad una scelta obbligata: rimandare a casa i tredici agenti stagionali che  dal luglio 2014 davano man forte ai colleghi di ruolo rinfoltendo gli organici.

“Sono rimasto con 22 unità visto che un addetto è ormai prossimo al pensionamento”, commenta il comandante Giuseppe Del Moro, “praticamente ho a disposizione meno della metà degli operatori che sarebbero necessari in una città come Vasto, cioè 58. In queste condizioni diventa davvero difficile garantire i servizi. Confido nella sensibilità e nella disponibilità dell’amministrazione comunale che ha comunque assicurato di voler risolvere il problema dell’organico”.

La situazione del Comando vigili è al vaglio della giunta  e dell’assessore al ramo, Antonio Del Casale. Una delle soluzioni in campo è l’indizione di un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di cinque agenti, prevista, tra l’altro, nel piano triennale del fabbisogno del personale. Ma ci sono i tempi tecnici della burocrazia che non sono certo veloci. Del resto che le assunzioni stagionali non si sarebbero potute prorogare all’infinito era fatto acclarato da tempo e facilmente prevedibile. Lo stesso Diccap, il sindacato maggiormente rappresentativo della polizia municipale, era intervenuto nei mesi scorsi auspicando provvedimenti per porre fine al precariato degli agenti, avvertendo che di proroghe alle assunzioni  ne erano già state fatte troppe e annunciando iniziative a tutela degli stessi lavoratori. Tra l’altro negli ultimi mesi il Comando vigili ha perso anche due ufficiali che hanno chiesto ed ottenuto il trasferimento temporaneo in altri uffici del Comune.

A togliersi la divisa e a cambiare profilo professionale sono stati i tenenti Alfonso Di Sanza e Giovanni Cioffi. Il primo è andato al settore urbanistica, il secondo ai servizi generali alla persona. Entrambi hanno preferito una busta paga più leggera pur di andare via. Infatti con il trasferimento i due dipendenti hanno subito una riduzione dello stipendio a causa del venir meno di alcune indennità legate alla qualifica professionale.

                    Anna Bontempo (Il Centro)

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