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Il Comune di Vasto assume 35 operai in mobilità

Organici carenti? Arrivano i lavoratori titolari di trattamenti previdenziali residenti a Vasto o nei comuni limitrofi.  Sono 35 gli addetti in mobilità o in cassa integrazione che il Comune ha deciso di adibire a lavori socialmente utili  (Lsu) per supportare e sostenere le attività dell’ente. In base  ad una ricognizione effettuata dagli uffici,  in  Municipio l’organico – che si attesta sulle 167 unità – si è drasticamente assottigliato negli ultimi anni, mettendo seriamente in discussione la funzionalità dei settori.

Allo stato attuale risultano vacanti 137 posti. Sono molti i dipendenti che in questi ultimi anni  sono andati in pensione e che non sono stati rimpiazzati per vincoli legislativi e finanziari. Fatto sta che oggi all’appello mancano un centinaio di addetti. Per sopperire a queste carenze l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Menna ha approntato un progetto per l’utilizzo di 35 lavoratori che dovranno coadiuvare il personale amministrativo nelle attività di redazione, catalogazione e archiviazione degli atti, provvedere alla manutenzione del verde pubblico ed ambientale,  con interventi nei giardini e nelle aree che si intende sistemare con recupero della vegetazione esistente, nuove piantumazioni, potatura rami, smaltimento rifiuti, oltre ad assicurare la manutenzione degli immobili e del patrimonio immobiliare scolastico. Il progetto avrà la durata di 12 mesi, rinnovabili. I lavoratori saranno impegnati nelle attività per un orario di 8 ore giornaliere e di 20 ore settimanali.

Al Comune conviene: ai lavoratori impiegati nel progetto verrà corrisposto un assegno mensile da parte dell’Inps, pertanto, nessun emolumento sarà dovuto dall’ente, fatto salvo il rimborso spese di viaggio, se e quando dovuto, e fatta salva l’eventuale corresponsione di un importo integrativo in caso di impegno per un orario superiore a quello originariamente previsto di 20 ore settimanali.

Non è l’unica novità in materia di personale. Stando a quanto annunciato di recente alle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie), il sindaco Menna sarebbe in procinto di rivedere l’organizzazione degli uffici, spostando alcuni dipendenti. Presto la giunta dovrà affrontare anche il problema dei dirigenti: in Comune ne sono rimasti due (Vincenzo Marcello e Michele D’Annunzio), decisamente pochi per una città di 42mila abitanti.

                    Anna Bontempo  (Il Centro)

 

 

 

 

 

 

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