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Il cioccolato, toccasana per l’umore ed il cervello

Le proprietà benefiche del cioccolato sono molteplici, infatti non solo combatte l’invecchiamento, ma migliora anche le capacità funzionali, stimola la serotonina e se ben bilanciato con una buon programma alimentare aiuterebbe anche il dimagrimento. Consumando cioccolato amaro, nero o fondente regolarmente, ogni giorno, in quantità non superiore ai 25 grammi possiamo sfruttarne tutti i benefici, ad esempio i tannini presenti nel cioccolato interferiscono con l’azione dei batteri sui denti e diminuendo la probabilità di carie; inoltre il cioccolato riduce il rischio di soffrire di accidenti cardiovascolari come ictus o infarto; aiuta a rafforzare il cuore perché riduce il colesterolo cattivo e la pressione arteriosa; fa bene alla pelle; aiuta a sollevare il morale perché contiene zuccheri semplici che innalzano la serotonina, l’ormone dell’umore, stimolando poi il rilascio di endorfine tranquillizzando l’organismo, praticamente gli effetti del cioccolato possono essere paragonati a quelli degli ansiolitici; migliora la vista. Tutti questi benefici sono dovuti all’azione di alcuni batteri intestinali che trasformano il cioccolato in composti antinfiammatori che hanno un’azione benefica sulla salute in generale. Questi batteri sono i Bifidobacterium e i fermenti lattici che crescono e fermentano quando si mangia il cioccolato fondente.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista “Appetite” nel quale sono state analizzate 968 persone di età comprese tra 23 anni e 98 anni, coloro che mangiavano cioccolato avevano delle performance nei test significativamente migliori, infatti il cioccolato migliorerebbe la memoria organizzativa, aiuterebbe nel lavoro e nel ragionamento astratto. Sarebbero i flavonoidi presenti nel cacao a migliorare le capacita cognitive, i flavonoidi si trovano in concentrazioni maggiori nel cacao fondente, ma meno in quello al latte o nel cioccolato bianco, ma si trovano anche nel tè, nel vino rosso e nella frutta come l’uva e le mele. I ricercatori hanno anche affermato  che l’assunzione regolare dei flavonoidi del cacao può avere un effetto benefico sulla funzione cognitiva ed essere d’aiuto nel rallentare il normale declino cognitivo legato all’età. Quindi, se in passato ci si è concentrati sugli effetti acuti del consumo di cioccolato, questa nuova ricerca ha analizzato i benefici derivanti dal suo consumo abituale.

Alla luce di tutto ciò il cioccolato può essere considerato un alleato per la nostra salute? Possiamo rispondere di sì e non solo il cioccolato fondente, ma anche quello al latte o bianco perché, anche se in concentrazioni minori, anche loro contengono i flavonoidi e quindi, mangiarlo almeno una volta a settimana, come abbiamo detto, migliora le performance cognitive. Questo significa largo a tutte le forme di cioccolato? Ovviamente il consumo di cioccolato dovrebbe avvenire all’interno di un regime alimentare salutare tenendo presente l’apporto totale di energia e i fabbisogni energetici individuali, cioè l’assunzione di calorie sotto forma di cioccolato deve essere bilanciata da un maggior dispendio energetico o rinunciando a calorie provenienti da altre fonti.

Dr.ssa Manuela Di Silvio
Consulente nutrizionale- Farmacista
Rif. Pag. fb Dr.ssa Manuela Di Silvio
Nutrizione consulenza

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