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A San Salvo la quarta edizione della “Festa della Lavanda”

Torna domani 4 agosto a San Salvo la quarta edizione della “Festa della Lavanda”.

Dal Centro Culturale fino ad arrivare al Centro Storico, passando per Via Istonia e Via Roma, oltre ai profumi e ai consueti colori della lavanda che tingeranno di viola l’intero percorso, l’evento quest’anno sarà arricchito da alcune novità quali cultura, folklore, prodotti tipici e prodotti alla lavanda nonché fiori e piante officinali ed il tutto accompagnato da degustazioni, piatti a tema e musica.

Due giorni durante i quali si susseguiranno anche eventi di intrattenimento per bambini, giovani ed adulti.

L’evento avrà inizio giovedì alle 18,00 con un laboratorio per bambini organizzato dall’Associazione “Da cosa nasce cosa” in cui si alterneranno letture e spettacoli teatrali e che vede in programma per la giornata successiva anche i truccabimbi e, in via Roma, vetrina animata, abiti e acconciature per spose.

Dalle 20,00 in poi, per entrambe le serate, si potrà inoltre cenare all’aperto sotto i portici di via Istonia con degustazioni a tema, hamburger ed arrosticini con la musica dei “Vintage” giovedì e dei “Badriders” venerdì che accompagneranno dunque l’intera serata.

Altri appuntamenti musicali sono previsti anche in P.zza Giovanni XXIII. Giovedì dalle 21,00, si esibiranno i “Someskunk Fusion Band” e venerdì invece gli “OneSamBand”.

Per l’occasione sarà inoltre possibile visitare gratuitamente il Museo Giostra della Memoria dell’Associazione Mia, a cui va riconosciuto il merito dell’idea iniziale e ospita la Mostra “Le copie dei Mosaici Antichi di Ravenna a San Salvo all’interno del Museo Archeologico la “Porta della Terra”

Abbiamo voluto arricchire il nostro calendario estivo – commentano il sindaco Tiziana Magnacca e l’assessore alla Cultura Giovanni Artesecon eventi particolari che animeranno il nostro centro città affidando questo compito alla lavanda, un fiore profumatissimo e molto diffuso nell’Italia meridionale. Una grande festa con l’opportunità di visitare gli spazi museali cittadini per conoscere meglio il tempo passato”.

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