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La Processione della Madonna Del Carmine

20160716_19464720160716_19475420160716_195017Eccezionale presenza a Vasto per la solennità della Festa in onore della Madonna del Carmine, un’antica tradizione tutta vastese. Il Presule è stato invitato dalla Parrocchia della Cattedrale di San Giuseppe per la concelebrazione dell’Eucaristia nella chiesa dedicata alla Vergine. Nella concelebrazione, con il parroco della Cattedrale Don Gianfranco Travaglini e Padre Nicola, Cappuccino, mons. Mainolfi ha pronunciato le sue omelie con appassionate
espressioni ispirate al vangelo ed alla tradizione carmelitana, con particolare intenzione alla esaltazione della genitrice del Redentore, dettate dalla miracolosa presenza della Madonna sul Monte Carmelo e ricordando che lo Scapolare indossato! dai fedeli devoti è salvifico invocando amore e protezione, professando pazienza ed umiltà contro gli assalti del maligno ed a difesa dei pericoli della terra.

A Maria del Carmelo i devoti si rivolgono quale fonte di grazia e pioggia di santità sull’arsura del male, col pensiero rivolto alla terra di Palestina, dove è il promontorio del monte Carmelo, testimone di un evento miracoloso. Qui, infatti, durante una grave siccità che aveva colpito la terra di Israele, il Profeta Elia, assorto in fervida preghiera, vide una nuvola che, sciogliendosi in pioggia, ristoratrice, recò fertilità e abbondanza di frutti. La nuvola e la pioggia caduta miracolosamente, tra le molte figure profetiche di Maria Vergine costituiscono fonte di grazia per l’umanità sofferente. Ed il profeta Elia, secondo la tradizione, avrebbe istituito sul Monte Carmelo un Ordine si solitari che onorano, nella preghiera e nella penitenza, la Vergine Maria, non ancora nata, destinata ad essere la Madre del Redentore.

Nella storia dell’Ordine Carmelitano fa spicco la figura veneranda di San Simone, detto Stock, nato nel Kent, Inghilterra, nel 1185, fuggito appena dodicenne, dalla casa paterna ed eremita nel tronco cavo di una quercia. Simone Stock divenne superiore generale dell’Ordine ed ottenne dal papa l’approvazione della Regola che era stata già codificata da San Broccardo e dal Beato Alberto. Nel 1251 a Simone Stock apparve la Madonna in sembianze di Nostra Signore del Carmelo, consegnando al vegliardo il prodigioso scapolare che avrebbe liberato dalle pene dell’inferno quanti l’avrebbero indossato.

Il culto della Madonna del Carmelo a Vasto prende avvio nella seconda metà del 1500, quando la Confraternita di San Nicola degli Schiavoni venne cambiata in quella del Carmine con la costruzione dell’apposita chiesa dedicata alla Madonna che, in luogo della cappella già esistente nel 1362, mantenne l’altare dedicato a San Nicola. Fu nel 1688 che, su intervento di Diego D’Avalos, la Confraternita del Carmelo raccolse i Chierici Regolari e successivamente la Chiesa di Santa Maria Maggiore conferì loro la giurisdizione spirituale della Chiesa del Carmine, con solenne funzione avvenuta il 6 novembre 1690.

La statua della Madonna del Carmine è opera dello scultore vastese Antonio Molino, che, a conclusione dei festeggiamenti, presente anche Mons. Pasquale Maria Mainolfi, viene portata in processione solenne lungo le strade del centro storico.

GIUSEPPE CATANIA (noi vastesi)

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