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Consorzio di Bonifica Sud, Mastrangelo risponde a Febbo

“In riferimento ad alcune dichiarazioni da Lei rilasciate relativamente alla gestione del Consorzio di Bonifica Sud, pubblicate il 26.03.2016, ho l’obbligo di puntualizzare come segue, sinceramente preoccupato della Sua visione demagogica dei fatti e delle circostanze, che sicuramente non manifesta il fattivo intento di focalizzare le condizioni dell’Ente, viepiù degradatesi nel corso dell’ultimo quinquennio, né di fornire precise proposte alla risoluzione del caso.

Premesso che sulle eventuali responsabilità – a carico dell’Ente Regione, degli Organi di controllo, delle precedenti Amministrazioni e della Dirigenza consortile – avranno da pronunciarsi la Guardia di Finanza, la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti, sulla scorta della documentazione in possesso, non può sicuramente esserLe sfuggita l’atavica disastrosa situazione finanziaria dell’Ente – anche conseguente ad imputazioni di bilancio “ forzosamente” effettuate – né la precaria organizzazione ereditata dalle pregresse gestioni ordinarie con Deputazioni regolarmente insediate, situazioni che mi hanno imposto dover da subito adottare le deliberazioni di assunzione ( con contratti a tempo determinato) e di conferimento (temporaneo) di incarichi cui Lei si riferisce, peraltro con erronea indicazione numerica. In data 25.02.2016 delibera n° 39 sono stati assunti 14 operai avventizi in prossimità della stagione irrigua, con un mese di anticipo, a consentire di fare riparazioni agli impianti irrigui in tempo utile, operai che esercitano il diritto di precedenza; nessuna assunzione di personale nuovo, pari pari quelli della gestione Marchetti-Sciartilli.
E non potrà certamente essere sfuggito alla Sua notoria attenzione che senza i citati provvedimenti il Consorzio non sarebbe stato assolutamente in grado di assolvere agli impegni istituzionali – irrigui e di guardiania h24/7 della diga di Chiauci, in primis, ed amministrativo-contabili correnti, preventivi e consuntivi, ovviamente con gravi conseguenze a carico dell’Ente- né di delineare le lunghe procedure propedeutiche alle Elezioni consortili, in considerazione che, secondo il Suo punto di vista, l’Ente avrebbe dovuto avvalersi di una dotazione organica di soli n°6 impiegati presso la sede di Vasto e di soli n°2 presso quella di Lanciano, e di un numero gravemente insufficiente di operai fissi, dovendo pure far giornalmente fronte alle problematiche connesse ai lunghi periodi di congedo ( L.104), ai permessi, alle malattie e ed alle ferie.
Riguardo, infine, alle “centraline” non posso non rappresentarLe che alcune pianificazioni sono state nel passato operate in totale abbandono della funzione strategica e funzionale dell’Ente, pur risultando agli atti che nell’anno 2014 il Consorzio ha proceduto alla liquidazione di parcelle professionali per la progettazione di una centralina il cui iter autorizzativo era stato dichiarato concluso con Determina regionale, con rigetto delle domande presentate dal Consorzio.
A Sua completa disposizione, porgo distinti saluti”.

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