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D’ALFONSO: “L’Autorità Giudiziaria indaghi sulla diga di Chiauci”

E’ stata una riunione affollata e vivace quella svoltasi, ieri sera, nella sala consiliare del Comune di Vasto tra il governatore dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso e i sindaci della zona. Presenti anche esponenti del mondo imprenditoriale. D’Alfonso ha illustrato la programmazione dei fondi strutturali attinenti alla nostra zona contenuti nel Masterplan, a seguito di finanziamento dal Governo nazionale di novecento milioni di euro. Numerosi gli interventi, alcuni fortemente polemici, di sindaci e dirigenti d’azienda. Tutti hanno chiesto maggiore attenzione per questo territorio dove si produce, come ha sottolineato Graziano Marcovecchio, presidente della Pilkington, il 70% della ricchezza regionale e dove si investe troppo poco. I sindaci hanno chiesto soprattutto interventi sulla viabilità. Ma molto si è discusso sui finanziamenti alla diga di Chiauci, necessari per ultimare i lavori iniziati negli anni cinquanta.

Sulla diga di Chiauci, il presidente della giunta regionale è stato davvero pesante: “Desidero che i giornalisti lo scrivano: la diga di Chiauci – ha detto Luciano D’alfonso – per troppi lunghi anni non è stata riempita di acqua ma di progettisti nominati dagli amministratori che si sono avvicendati alla guida del Consorzio di bonifica sud di Vasto. Dico queste cose consapevole di quello che affermo e mi auguro che l’Autorità Giudiziaria vada a dare uno sguardo alle carte di quell’Ente. Al commissario Leombroni ho chiesto di trasmettere una voluminosa documentazione alla Corte dei Conti affinché si faccia chiarezza”.

D’Alfonso ha ricordato che la sua giunta ha inserito nel Masterplan un finanziamento di dieci milioni di euro per i lavori da effettuare nella diga. Il che ha consentito al presidente del consiglio comunale di Vasto, Giuseppe Forte, di esprimere la sua soddisfazione “per la spesa in atto della diga di Chiauci, e perché vedo finalmente realizzarsi un progetto che partì negli anni Cinquanta e ancora in itinere nel 1969, quando iniziai la mia attività lavorativa nel Consorzio di Bonifica”. Giuseppe Forte ha poi aggiunto: “Facendo parte dell’Amministrazione di questa città chiedo, però, un atto ufficiale di affidamento dei lavori del nuovo ospedale e la realizzazione di una sala di emodinamica da realizzarsi nell’immediato”.

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