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A Vasto 4 studenti su 10 in scuole non sicure

Non trovano pace le polemiche dopo quanto accaduto a causa del maltempo che ha creato davvero tanti disagi e tanti danni nei giorni scorsi. In particolare è al querelle tra il Movimento 5 Stelle e l’assessorato all’Urbanistica a tenere banco da quando le classi all’ultimo piano della scuola primaria ‘L. Martella’ sono state fatte evacuare per le infiltrazioni d’acqua. L’assessore Masciulli ha spiegato lo stato delle cose parlando anche del fatto che si sta lavorando da anni per giungere a mettere in sicurezza e a norma le scuole vastesi che necessitano di ben 23 certificazioni e che ad oggi il 60 per cento di esse risponde pienamente alle richieste imposte dagli enti sovracomunali.

Una risposta che ha destato l’immediata replica dei pentastellati vastesi che provano a spostare i riflettori sui restanti edifici scolastici rilevando che, allora, “il 40 per cento dei nostri figli passa la metà della propria giornata in scuole non sicure”.

Ed allora ecco una sequela di domande poste all’Amministrazione comunale a cominciare da
1) Quali sono le scuole che a tutt’oggi non sono sicure?
2) Quali sono le ragioni per cui tali scuole vengono definite “non in sicurezza”?

Non solo, perché il M5S solleva la questione di mancata sicurezza anche per la scuola secondaria ‘Rossetti’ “che – a quanto ci risulta – non soddisfa propriamente gli standard di sicurezza per quanto riguarda, ad esempio, le porte d’ingresso (sensi di apertura e larghezza).

Segnaliamo altresì che non piove solo nella Scuola Martella, ma anche nella Scuola Spataro, come ci raccontano tante mamme preoccupate”.

Ed allora ecco altre domande ironiche: “A quale livello di sicurezza punta l’Amministrazione? A quello rappresentato da questa foto, dove i bambini possono transitare sotto il cestello elevatore in funzione?”

“Il MoVimento 5 Stelle Vasto e i cittadini vastesi attendono chiarimenti – scrivono i pentastellati – Speriamo che le risposte non si facciano attendere come sta succedendo per altre questioni particolarmente rilevanti sollevate negli ultimi mesi e che denotano un atteggiamento “inopportuno ed ascrivibile alla categoria pressappochismo politico” (parafrasando un’asserzione di un amministratore locale).

Ricordiamo all’Amministrazione comunale che, grazie ad un emendamento del Movimento 5 Stelle alla legge di stabilità 2014, è possibile richiedere l’8×1000 per l’edilizia scolastica”.

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