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Fondazione Mileno, gli stipendi non arrivano e si torna a parlare con l’assessore Paolucci

Continua lo stato di sofferenza dei lavoratori, dirigenza compresa, della Fondazione Padre Alberto Mileno onlus, che, nonostante le promesse raccolte in questi mesi, sono di nuovo alle prese col mancato pagamento degli stipendi. Sono già tre gli arretrati maturati, ma presto potrebbero divenire quattro.

Cruciali, però, saranno gli incontri previsti in settimana a cominciare da quello di mercoledì all’assessorato alla Sanità nella sede di viale Bovio a Pescara. Nell’incontro, che vedrà anche la partecipazione dei vertici della Asl Lanciano Vasto Chieti e delle organizzazioni sindacali si spera che l’assessore alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci possa finalmente dare concretezza alle promesse fatte finora liberando quel milione e 800 mila euro di cui tanto si parla, e da tanto forse troppo tempo, ma di cui non si è ancora avuta traccia.

Una situazione molto pesante (che fa il paio con quella che si sta vivendo al Cotir e al Consorzio di Bonifica Sud) che ormai sta portando i dipendenti all’esasperazione.

“Se il delegato della FP-CGIL, Tilli Venanzio – scrive in una nota il sindacato – è arrivato ad azioni estreme, come quella di incatenarsi prima davanti alla Fondazione Padre Alberto Mileno e successivamente davanti al comune di Vasto, non è stato per protagonismo o per demagogia, come qualcuno va dicendo, ma perché non portare tre stipendi a casa ti innesca dentro rabbia e disperazione. Il gesto del delegato della CGIL voleva, e speriamo ci sia in parte riuscito, scuotere la coscienza in primis dei politici, ma anche dei dirigenti amministrativi della Fondazione e dei dirigenti della A.S.L. Come CGIL siamo sicuri che prima o poi, nel bene o nel male, la verità dovrà emergere, non può essere occultata e chi ha sbagliato, prima o poi dovrà venire fuori e pagare”.

Un passaggio che fotografa con minuzia quello che i lavoratori stanno provando in questi momenti, sull’onta del quale la FP Cgil ha voluto chiamare a raccolta le maestranze perché si muovano verso Pescara mercoledì e tornino a manifestare il proprio “dissenso verso la politica e i dirigenti della ASL, con azioni forti e decise. Perché non è possibile che un’azienda come la Fondazione Padre Alberto Mileno, con 300 dipendenti e con 50 anni di storia, debba essere umiliata dalla politica e dalla ASL”.

Si tratta, dunque, di un nuovo importante passaggio che si spera non resti fine a se stesso, ma cominci a mettere dei paletti fermi e resistenti sul futuro aziendale, in attesa che a fine settembre si pronunci anche il tribunale di Campobasso su quanto dovuto alla Fondazione dalla Asl regionale molisana, situazione che ha finora portato a un procedimento di pignoramento.

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