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Perimetrazione del Parco, dalla Regione sì alla revisione e Vastoduemilasedici chiede la testa di Marra

La decisione del Consiglio regionale di approvare la risoluzione urgente presentata dai consiglieri di Abruzzo Civico, Mario Olivieri e Andrea Gerosolimo, che hanno richiesto al Presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, un intervento tempestivo presso il Commissario Governativo, Giuseppe De Dominicis, per sospendere e rivedere la procedura di istituzione del Parco della Costa Teatina al fine di rettificare il perimetro presentato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si innesta in un clima di tensione politica e sociale dopo gli incendi nella Riserva di Punta Aderci che hanno generato ripercussioni serie nei rapporti tra l’assessore alle Aree protette Marco Marra e le opposizioni.

Come non ricordare che l’intergruppo comunale Vastoduemilasedici aveva sposato l’iniziativa di Etelwardo Sigismondi (FdI) di chiedere un referendum popolare sul Parco, proposta ritenuta inammissibile al dibattito nell’Aula Vennitti da parte del centrosinistra.

E proprio il voto all’Emiciclo torna ad alimentare la protesta di Desiati e C. in quanto “circa i motivi che hanno spinto il Consiglio regionale all’approvazione di questo importante documento, c’è da rilevare che sono gli stessi che indussero i Consiglieri di Opposizione nel Consiglio comunale di Vasto a presentare un Ordine del Giorno che però la maggioranza bocciò.

Ora c’è l’impegno del Presidente Luciano D’Alfonso e dell’intera Giunta finalizzato al recupero della condivisione delle scelte con le amministrazioni comunali interessate alla perimetrazione provvisoria del Parco della Costa Teatina ed alla rettifica del perimetro presentato e della normativa tecnica transitoria”.

Motivi, questi, che non potevano non portare a un nuovo attacco frontale di Vastoduemilasedici proprio all’assessore Marra fino a chiederne addirittura le dimissioni.

“Chissà cosa ne pensa l’assessore Marra il quale, con le sue gravissime illazioni artatamente diffuse, collegava gli incendi di questi giorni all’interno delle Riserva di Punta d’Erce con le richieste di approfondimento circa perimetro e misure di salvaguardia del Parco avanzate da questa Opposizione, a più riprese, in Consiglio comunale – scrive Massimo Desiati – Il livore ideologico dell’assessore Marra, a cui spetta la gestione politica della sorveglianza nell’area Parco, si frantuma, fragorosamente, al cospetto di scelte razionali ed amministrative corrette, dettate da equilibrio e senso gestionale del territorio. Dopo il pubblico ludibrio, dovrebbe trarne le dovute conseguenze e dimettersi”.

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