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Sul mercato di Santa Chiara, Ivo Menna: “Sì alla proposta di AssoVasto”

Nei giorni scorsi, Marcello Dassori, presidente di AssoVasto, ha lanciato l’idea di un esperimento gestionale sul mercato restaurato di Santa Chiara chiedendone l’affidamento ad una sorta di joint-venture tra il sodalizio da egli guidato e i commercianti del centro storico. In attesa che l’Amministrazione comunale valuti e si pronunci nel merito, qualora lo ritenga interessante ai fini prefissati, si registrano le prime prese di posizione sull’argomento. Questa è quella di Ivo Menna, che nelle scorse settimane ha annunciato la sua presenza nella corsa alla successione di Luciano Lapenna.

“La ristrutturazione – risanamento del mercato Santa Chiara, dopo anni di incuria, finalmente ha visto la luce. Interventi finanziari comunali pubblici e della Camera di Commercio hanno reso possibile la realizzazione di una struttura che dovrebbe cercare di arrestare quella spirale di crisi che avvolge da anni il centro storico e il settore del commercio cittadino. Sono stati anni di battaglie per giungere a questo risultato e dobbiamo dire che con tutte le critiche che abbiamo rivolto per anni al governo Lapenna, questo Sindaco ha mantenuto fede alle promesse fatte negli anni dal 2011.

Adesso pero’ si pone il problema della gestione e del bando pubblico andato deserto, e che non ha visto l’assunzione di una responsabilità seria da parte degli operatori che da lunghissimi anni hanno lavorato e commerciato dentro la struttura. Problema complesso che riguarda una categoria ortolani e commercianti la cui cultura è condizionata e legata purtroppo a considerare le cose non in senso associativo e comunitario ma individuale.

Dopo la prima gara andata deserta, leggiamo di una proposta che Assovasto e il suo presidente hanno lanciato alla amministrazione comunale, con un programma innovativo e nuovo e con un accordo di programma mettendo insieme alcune associazioni di operatori cittadini tra cui Assovasto e il consorzio dei commercianti del centro storico.

Una proposta esperimento che in assenza di partecipanti dovrebbe essere valutata positivamente dalla amministrazione comunale e decidere prestissimo, in quanto la crisi attanaglia sempre più il settore variegato del commercio, un settore che da anni soffre a causa di fattori di ordine generale e che mostra drammatiche chiusure, e che si aggrava nel centro storico in cui lo spopolamento dei residenti e degli uffici pubblici trasferiti in altre zone cittadine non si arresta ma che continua, nonostante che centinaia di immobili risultino vuoti e invenduti, e grandi strutture storiche come il palazzo vescovado in pieno centro, recentemente restaurato appare ancora come un guscio vuoto e senza anima”.

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