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La posizione della Copagri Abruzzo sulla situazione dell’Associazione Regionale Allevatori

È con una nota a firma del vice-presidente vicario; Camillo D’Amico, che la Copagri Abruzzo prende posizione sulla situazione dell’A.R.A.-Associazione Regionale Allevatori, associata all’A.I.A.-Associazione Italiana Allevatori, ente nato nel 1944 a carattere tecnico economico, che si propone di attuare tutte le iniziative che possono utilmente contribuire ad un più rapido miglioramento del bestiame allevato e ad una più efficiente valorizzazione del bestiame stesso e dei prodotti da questo derivati.

L’ARA ne persegue la mission, ovvero promuove attività tecniche, gestionali, economiche, scientifiche, fieristiche, culturali e divulgative.

Ed è per questo che Copagri “ritiene che l’Associazione Regionale Allevatori (A.R.A.) sia strategica ai fini di avere una struttura di servizio reale per le aziende agricole zootecniche; ritiene utile ed imprescindibile l’operosa azione dei tecnici A.R.A. che hanno maturato una grande professionalità ed esperienza le quali risultano determinanti ai fini dell’ottimizzazione nel godimento dei premi della PAC 2014/2020 riguardo al settore zootecnico; ritiene, dopo la fine del regime delle quote latte lo scorso 31 Marzo, indispensabile l’azione di monitoraggio e controllo della qualità messo in atto dai tecnici A.R.A. ai fini di garantire la sicurezza ai consumatori”.

Per l’organizzazione professionale “una profonda riorganizzazione interna dell’A.R.A. sia è per una sensibile riduzione dei costi di gestione oltre che per una rideterminazione dei servizi erogati alle aziende agricole zootecniche associate e la gestione del servizio deve puntare decisamente all’autosufficienza amministrativa e, per raggiungere questo scopo pur gradualmente, si possano seguire strade che passano per la dismissione degli immobili ed eventuali accorpamenti con strutture anche extra – regionali”.

La Copagri Abruzzo “ritiene necessario valorizzare il laboratorio presente nella città di Teramo che potrebbe trovare utili sinergie con le attività del locale Istituto Zooprofilattico” così come “ritiene che l’Ente regione possa favorire, con priorità, canali di attività specifiche nell’ambito dei bandi del psr 2014/2020 che tendano ad aumentare strutturalmente la gamma dei servizi erogati alle aziende agricole zootecniche oltre che creare filiere di carne e/o latte tendenti ad aumentare reddito ed occupazione nel comparto”.

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