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La promessa di Mazzocca: “Due mesi per il D’Avalos”

Due mesi di tempo per ripristinare il muro di contenimento dei giardini napoletani di Palazzo D’Avalos, crollato a fine gennaio. A scandire la tempistica è l’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione civile, Mario Mazzocca, che nei giorni scorsi ha partecipato al convegno sul consumo di suolo organizzato da Sel.

«Un mese per cominciare i lavori, un altro mese per terminarli», promette il delegato della giunta D’Alfonso a margine dell’incontro. Gli interventi, finanziati con uno stanziamento di 320mila euro, consistono nel ripristino del muraglione orientale e nel suo consolidamento tramite la realizzazione di un muro di cemento armato che verrà ricoperto all’esterno con i mattoni e le pietre di cui era composto. Per rimarginare la ferita che si è aperta nella residenza marchesale, edificio di indubbio valore storico e architettonico, è stata adottata una procedura d’urgenza che, avvalendosi di sondaggi geognistici ordinati dal Genio civile, ha stimato l’intervento di consolidamento. La speranza ora è che i lavori promessi dalla Regione vengano eseguiti nei tempi previsti per poter restituire Palazzo D’Avalos alla città prima dell’estate. Circostanza sulla quale sono in tanti a nutrire forti dubbi, compresa la Commissione di studio sul dissesto idrogeologico approvata a febbraio dal consiglio comunale.

«Non abbiamo elementi concreti per poter dire se i tempi previsti dall’assessore regionale Mazzocca sono realistici o meno», attacca Massimo Desiati, vicepresidente dell’organismo consiliare che si è insediato di recente, «la Commissione si è riunita finora due volte. Alla seconda riunione ha partecipato l’ingegner Luca Mastrangelo del settore lavori pubblici, il quale ci ha esposto il programma d’interventi che riguardano non solo la parte di Palazzo D’Avalos interessata dal crollo, ma anche il costone orientale. In quella occasione era stato deciso anche di effettuare un sopralluogo con i tecnici comunali e i componenti della commissione, che ad oggi non è ancora stato eseguito. Al momento, quindi, non siamo stati messi in condizione di verificare l’attendibilità della tempistica delineata dall’assessore. Continuiamo ad apprendere le notizie dalla stampa, piuttosto che dai canali istituzionali», conclude non senza disappunto Desiati.

 Il crollo del muro di contenimento, avvenuto lo scorso 24 gennaio, era stato preannunciato alcuni mesi prima da piccole frane, ma nessun intervento era stato effettuato.

Anna Bontempo (il centro)

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