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La Missione popolare parrocchiale diocesana? Molti non ne sanno nulla!

Il 19 febbraio nella chiesa di Santa Maria Maggiore è iniziata la Missione Popolare Parrocchiale che si concluderà il 6 giugno con la processione del Corpus Domini. La partecipazione alla celebrazione della popolazione vastese è stata cospicua, ma il sondaggio aperto dal nostro giornale rivela che esiste ancora tanta disinformazione su tale missione. Per tutta la scorsa settimana, infatti, i nostri lettori sono stati chiamati a esprimere la loro opinione sul seguente quesito: “Mons. Bruno Forte ha inaugurato la missione popolare parrocchiale. I vastesi sono stati sufficientemente informati?”. Il 70% ha risposto in maniera negativa, dichiarando di non saperne nulla, mentre il 15% ha affermato di esserne a conoscenza. Alla luce del grande numero di lettori del nostro sito, si evidenzia un problema di comunicazione tra il clero e i fedeli. Sempre tornando alla giornata del 19 febbraio, all’uscita della chiesa erano presenti dei dépliant con esposti i prossimi appuntamenti più importanti a livello zonale. Il mezzo cartaceo utilizzato, tuttavia, risulta evidentemente insufficiente all’informazione della popolazione vastese.

I depliant, infatti, possono risultare efficaci per l’informazione del numero di fedeli presenti alla celebrazione (si ricorda che la chiesa di Santa Maria Maggiore ha una capienza di circa 400 posti), ma sono ormai inadeguati a raggiungere gli assenti. Probabilmente, per questa missione sarebbe stato molto produttivo utilizzare i nuovi strumenti tecnologici, come le piattaforme sociali, per cercare di raggiungere in maniera più rapida e funzionale le persone. Ad esempio, se si cerca su uno dei social network più popolari come Facebook, la Diocesi di Chieti-Vasto appare solo una pagina generata automaticamente in base all’interessi degli utenti, che riporta delle informazioni di base sulla struttura della diocesi. Nell’era della digitalizzazione informatica, la diocesi di Chieti-Vasto dovrebbe sfruttare questi nuovi strumenti, senza limitarsi alla cura dei siti generici quali http://www.chieti.chiesacattolica.it/. La comunicazione attraverso i social network, invece, è già utilizzata da molte parrocchie vastesi come la chiesa di San Marco evangelista, l’oratorio salesiano Vasto, la parrocchia di San Giuseppe e la parrocchia di San Lorenzo Martire. Probabilmente, per molti di questi casi, la proposta di tale condivisione in rete, è stata avanzata dai fedeli e avallata dai parroci. Anche a livello diocesano, dovrebbero essere adottati tali strumenti per garantire una maggiore informazione.

Nausica Strever

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