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Parco della Costa teatina, sulla perimetrazione i dubbi e le domande di Febbo a De Dominicis

Il convegno di ieri sul turismo, organizzato da Assovasto, Confindustria e Assobalneari, ha rappresentato per alcuni anche un momento per attaccare senza se e senza ma chi in questi anni ha portato avanti la definizione della perimetrazione.

Se Incoronata Ronzitti, nel suo intervento, si era limitata a dire che “la politica non ha voluto presentare un progetto di perimetrazione” del Parco della Costa teatina, è stato l’assessore del Comune di Vasto alle Aree protette, Marco Marra, ad accusare apertamente l’ex assessore regionale alle Politiche agricole e alle Riserve, Mauro Febbo, quando ha detto chiaramente “l’assessore Febbo ha volutamente adottato il sistema del divide et impera per arrivare a non fare nulla. Il Commissario è una sconfitta politica che ci siamo meritati”.

Un affondo al quale l’attuale presidente della Commissione vigilanza della Regione Abruzzo ha risposto a tono: “credo che Marra avrebbe potuto evitare inutili e sterili polemiche strumentali. Marra dovrebbe ricordare che in questi anni l’unico che ha presentato una proposta di perimetrazione al ministero è stato il sottoscritto. Le chiacchiere lasciano il tempo che trovano”.

Ma con una nota, Febbo va anche oltre proprio sulla vicenda Parco ponendo sul tavolo domande, chiaramente rivolte al commissario De Dominicis, che si pongono tanti amministratori locali come “Dov’è la perimetrazione del Parco della Costa Teatina? Chi l’ha redatta? Dov’è l’Abruzzo veloce del Presidente e del suo Commissario? Come mai la nuova perimetrazione, tirata all’improvviso fuori dal cilindro, non è stata condivisa con i primi attori del territorio ossia con gli otto sindaci della costa?” Perché non ci si confronta con i veri portatoti di interessi quali agricoltori, commercianti, industriali, artigiani, balneatori, albergatori ecc.? Si è tenuto conto del nuovo Piano Demaniale Marittimo?”

“È veramente paradossale – afferma ancora l’esponente forzista – la modalità di concertazione con cui viene portata avanti la costituzione della perimetrazione del futuro Parco della Costa Teatina. Il sottoscritto per primo, e più volte, aveva sottoposto a tutti i sindaci, alle organizzazioni professionali e alle associazioni sia le problematiche sia le eventuali modifiche da apportare sui propri territori ricadenti nell’area Parco. I sindaci della costa teatina hanno solo sentito parlare di una perimetrazione, tra l’altro condivisa sola con un’associazione ambientalista, senza aver condiviso né il metodo né sono stati chiamati ad esprimersi nel merito. Voglio ricordare e ribadire che i sindaci, gli unici tutori del proprio territorio, non possono essere esclusi da un progetto di concertazione poiché il passo successivo alla perimetrazione, ossia la zonizzazione, deve tenere conto di tutte le realtà locali. Così come non si possono tenere escludi chi fa economia del territorio e sul Territorio. La costituzione del Parco non può assolutamente prescindere dalla antropizzazione e dalle attività esistenti e quindi sviluppare un unico progetto compatibile e sostenibile con la nostra costa”.

“Pertanto – conclude Mauro Febbo – il commissario De Dominicis abbia il coraggio di coinvolgere tutti i portatori di interesse ed in primi i sindaci al fine di redigere un progetto capace di essere sostenuto dal Ministero dell’Ambiente. La Regione veloce di D’Alfonso, infine, faccia comprendere ai cittadini se c’è realmente l’intenzione di portare a termine l’istituzione del Parco della Costa Teatina o sembra ci si stia incanalando in un tunnel senza sbocchi”.

E sono temi emersi anche nel vertice di ieri, la mancanza di concertazione (che sta facendo arrabbiare e non poco anche i sindaci del vastese praticamente all’oscuro del Piano redatto da De Dominicis), la mancata valutazione dei fenomeni di antropizzazione delle aree così come la valutazione dell’impatto sullo sviluppo industriale, per i quali probabilmente si arriverà allo scontro tra le parti a più livelli, come d’altronde preannunciato anche ieri dal presidnete di Confindustria Chieti Pescara Di Giosafatte.

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