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Venti comuni della Valle del Trigno alla BIT di Milano

valle del trigno
La valle del trigno

Alla Borsa Internazionale di Milano che si terrà dal 13 al 15 febbraio venti comuni abruzzesi e molisani della valle del Trigno godranno di visibilità: Acquaviva, Collecroce, Carunchio, Castelguidone, Castelmauro, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fresagrandinaria, Lentella, Mafalda, Montefalcone nel Sannio, Montemitro, Palmoli, Roccavivara, S. Felice del Molise, S. Giovanni Lipioni, Schiavi d’Abruzzo, Tavenna, Torrebruna, Trivento, Tufillo. La partecipazione alla BIT di Milano è solo il culmine di una serie d’iniziative di un più ampio progetto di sviluppo del territorio della media valle del Trigno, che ha l’obiettivo di stabilire una linea d’azione comune tra le due regioni confinanti. La sinergia tra comuni è stata ispirata alla grande idea di “Marca adriatica”, redatta dall’architetto Beniamino Di Rico, professore di Progettazione urbanistica all’Università degli Studi di Firenze e dall’economista Donato Carmine Di Giacomo, già professore di Valutazione economica dei piani all’Università G. D’Annunzio Chieti Pescara unitamente all’architetto Emilia Corrasi, professore di Progettazione architettonica al Politecnico di Milano, con il coinvolgimento di altri tecnici locali: la proposta prevede l’unificazione di Marche, Abruzzo e Molise in una macroregione che troverebbe la sua legittimazione nelle comuni radici storico-antropologiche. La partecipazione alla BIT è stata fortemente voluta dai sindaci dei comuni coinvolti, che nel luglio 2014 hanno permesso la nascita del marchio “Trigno Terre Sostenibili” che riunisce i suddetti municipi, i quali, in occasione dell’importante fiera milanese, per la prima volta saranno rappresentati sotto quest’unica etichetta. Sindaci e operatori economici, attraverso documentari e brochure, introdurranno i visitatori e  soprattutto i ventiquattro buyer internazionali alla scoperta della storia, del paesaggio e dell’enogastronomia di questa zona, con l’intento di rilanciare il turismo del territorio, che è da sempre una zona marginale. Nella conferenza stampa tenutasi il 7 febbraio, infatti, Beniamino Di Rico, uno degli ideatori di “Marca Adriatica” ha dichiarato che in questo percorso la marginalità diventa un valore, dal momento che i venti comuni situati sulle due sponde del Trigno si sono uniti per  diventare un unico territorio centrale all’interno di una grande regione. La delegazione diretta a Milano partirà il 12 febbraio da Madonna di Canneto con il primo e più diretto obiettivo di far conoscere la denominazione topografica della Valle del Trigno e con l’aspirazione di poter partecipare all’Expo 2015, per la quale la BIT rappresenterebbe un banco di prova.

Nausica Strever

 

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