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Regione: è polemica sull’accesso ai fondi per la pesca alle vongole

vongolaraIn questi anni una delle piaghe dell’economia abruzzese è stata anche l’incomprensibile moria di molluschi nelle acque dell’Adriatico. Un fenomeno che ha costretto i dirigenti del Compartimento Marittimo di Pescara a richiedere alle Capitanerie competenti di disporre il divieto di pesca ai bivalvi.

Si è parlato di stato di emergenza e della necessità di aiuti economici per un settore in evidente difficoltà. Finalmente, la Regione Abruzzo ha messo a disposizione del comparto dei fondi in attuazione dell’Aiuto de minimis 2014 – COGEVO Abruzzo a carattere socio‐economico per l’importo di 360 mila euro.
Purtroppo anche in questo caso, però, ci si trova di fronte  a un mezzo pasticcio: infatti la Giunta ha sì approvato l’avviso pubblico in data 4 novembre ma con la scadenza per la presentazione delle istanze fissata al 10 novembre, ovvero solo 6 giorni dopo, scatenando così la protesta di alcuni imprenditori che  praticano  la  pesca  alle  vongole  con  il sistema draga idraulica nel Compartimento Marittimo di Pescara e che di fatto non hanno potuto partecipare all’avviso.

A raccogliere tali sollecitazioni è stato il presidente della V Commissione regionale, che tra l’altro si occupa di Lavoro, Mario Olivieri (Abruzzo civico), che ha presentato una interrogazione al presidente della Regione Abruzzo Luciano d’Alfonso con il chiaro intento di capire chi e perché ha stabilito quel lasso di tempo di soli sei giorni.

“I chiarimenti – ha spiegato Olivieri – riguardano la deliberazione di giunta numero 701 dello scorso 4 novembre.  La scadenza della presentazione delle relative istanze è stata fissata entro e non oltre il 10 novembre quindi entro sei giorni dall’approvazione della delibera e, dunque, in un tempo che non appare congruo a garantire la conoscenza del documento a quanti siano interessati a beneficiare del finanziamento. Per questo, ho chiesto al Governatore di sapere il motivo per cui  la decorrenza stabilita per la presentazione delle istanze di accesso ai benefici, sia stata così stringata e addirittura fissata prima  della  pubblicazione  della  stessa    delibera  sul  Bollettino Regionale. Inoltre, per maggiore trasparenza ho chiesto di conoscere quali siano gli uffici effettivamente responsabili dell’accaduto e come si intende intervenire per La eventuale regolarizzazione della procedura eseguita. Al Presidente ho chiesto una risposta che, sono certo non tarderà ad arrivare, così da fare chiarezza su una situazione che ha generato amarezza e delusione di molti”.

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