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Commissariamento Carichieti, Castaldi & C. chiedono un ravvedimento operoso al ministro Padoan

Sede centrale CariChieti_esterna_È ancora il Movimento 5 Stelle a sollevare perplessità circa quanto è accaduto e sta accadendo alla Carichieti, quello che era l’ultimo Istituto bancario della regione, commissariato il 19 settembre scorso dal Ministero dell’Economia e Finanza, su proposta della Banca d’Italia, per quelle che vennero definite “gravi irregolarità amministrative”.

Già il 30 settembre i senatori Gianluca Castaldi, Nicola Morra, Enrico Cappelletti, Gianni Girotto, Ornella Bertorotta e Vito Petrocelli presentavano una interrogazione con la quale si chiedeva alla Banca d’Italia maggiore trasparenza sulle motivazioni che hanno condotto alla suddetta decisione, esprimendo preoccupazione per le sorti “dell’ultima Cassa di Risparmio espressione del territorio”.

A distanza di un mese e mezzo i senatori grillini Gianluca Castaldi, Nicola Morra, Gianni Girotto, Ornella Bertorotta, Vito Petrocelli, Paola Taverna e Giuseppe Vacciano hanno presentato una nuova interrogazione al ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan con la quale chiedono un “ravvedimento operoso” sullo scioglimento degli organi amministrativi e di controllo della Carichieti per un motivo che viene definito  “semplice”. Secondo gli interroganti, infatti, “la decisione del MEF si basa su una relazione ed indicazione della Vigilanza della Banca d’Italia che contiene una cosa non vera”.

Secondo quanto scrivono gli stessi, “tra i presupposti alla base del commissariamento la proposta della Banca d’Italia richiama le anomalie della operatività dell’attuale Direttore Generale in qualità di Amministratore Delegato di FlashBank, ente creditizio in precedenza posto in liquidazione coatta”. Per Castaldi e C., però, “il  direttore  generale Sbrolli non ha mai ricoperto alcuna carica ovvero svolta operatività alcuna nella FlashBank”.

Per questo nel documento si chiede al ministro, che se tutto ciò sia vero avrebbe commesso un clamoroso errore, “quali urgenti iniziative il Ministro intenda assumere, anche in via di autotutela amministrativa, per evitare gli imminenti ricorsi dei soggetti legittimati  ad accertare la regolarità della proposta della Banca d’Italia e ,quindi, del decreto  di scioglimento  degli organi con funzione di amministrazione e di controllo adottato, atteso che alla base del provvedimento e della procedura di Amministrazione Straordinaria della Banca d’Italia sia stato posto un fatto inesistente,  da cui conseguirebbe la chiara invalidità dell’atto del Ministro.”

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