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Si impossessano della rubrica del parroco e inviano richieste di soldi

don gianfranco1Arrivano a nome di don Gianfranco Travaglini, parroco della cattedrale di San Giuseppe, ma non le ha inviate lui. Si tratta di una serie di e-mail inviate con il chiaro intento di farsi “prestare” dei soldi; le virgolette sono necessarie dal momento che, non trattandosi del parroco in questione, è facile supporre che malintenzionati abbiano utilizzato il suo nome per chiedere dei prestiti che presumibilmente non tornerebbero indietro. Questo il testo della mail:
“Buongiorno,
Come stai? Dove ti trovi in questo momento?
Avresti un po’ di tempo da consacrare a una situazione particolare che mi riguarda discretamente e via e-mail? perché in questo momento non ho più il cellulare. Ho appena effettuato un viaggio in Costa D’Avorio e più precisamente a Abidjan per dei motivi personali. mi ritrovo in una situazione difficile e non so cosa farei senza il tuo sostegno e aiuto. Avrei bisogno di un aiuto finanziario, solo un prestito che ti rimborserò non appena sarò di ritorno dal mio viaggio.
Sono nell’attesa urgente di una tua risposta.
Don Gianfranco”
Naturalmente, lo ripetiamo, don Gianfranco non ha inviato nessuna mail del genere e l’indirizzo dal quale proviene non è nemmeno il suo, ma uno che somiglia particolarmente, con la sola differenza di una lettera. Un altro particolare abbastanza inquietante è che comunque chi ha ordito questa truffa è venuto materialmente in possesso della rubrica e-mail del parroco, in quanto queste mail stanno arrivando a tutti i suoi contatti. Una circostanza che naturalmente non può che preoccupare il sacerdote.
Ad ogni modo, è bene ribadire che nessuna richiesta di soldi (in prestito o meno) è stata avanza dal parroco della cattedrale di San Giuseppe e, più in generale, si ricorda che non è mai opportuno rispondere a questo genere di mail, anche se provengono da persone conosciute personalmente; e comunque, è bene prima accertarsi con una telefonata o un confronto di persona se la richiesta è giunta davvero dal presunto mittente della mail. In caso contrario è opportuno segnalare le richieste sospette alle autorità. Dalla sostituzione di persona alla truffa, sono infatti diverse le ipotesi di reato che si possono concretizzare in questi casi. È possibile effettuare eventuali segnalazioni anche tramite internet, alla seguente pagina della Polizia Postale (click).

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