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M5S: Porta Nuova ha preso una cantonata, Smargiassi non è nel Comitato di gestione della Riserva

Porta Nuova_M5SL’attacco dell’associazione civica Porta Nuova sulla composizione del nuovo Comitato di Gestione della Riserva di Punta Aderci non poteva non trovare puntuale risposta da parte di chi è stato chiamato in causa, ovvero l’architetto Pietro Smargiassi e il Movimento 5 Stelle attraverso una nota firmata congiuntamente dai gruppi di Vasto, San Salvo, Cupello e Gissi. I toni usati dai grillini sono anche più duri di quelli usati dal sodalizio ambientalista ed hanno nel mirino una persona in particolare, ovvero Michele Celenza.

“L’Associazione civica Porta Nuova – si legge nella notain un comunicato dal titoloI vizi politici di sempre “ attacca la designazione del prossimo candidato  del M5S alla Regione, Pietro Smargiassi, nel Comitato di Gestione della Riserva di Punta Aderci  (la cui composizione è stata modificata da una decisione del Comune di Vasto, titolato a fare questo). I contenuti del Comunicato andrebbero ignorati non fosse altro perché l’Associazione civica Porta Nuova continua  a pensare di essere la sola a poter dare lezioni di coerenza politica e di rigore etico/morale. E questo ha, francamente, stancato”.

“Ma ci sono due affermazioni – aggiungono i grillini portando un attacco personale a uno dei fondatori del sodalizio di Porta Nuova – che non possono essere lasciate senza risposta.

La prima è riferita ad una pretesa contraddizione tra la posizione espressa a suo tempo dal M5S di Vasto sulla modifica del Comitato di Gestione di Punta Aderci e la “nomina” di Pietro Smargiassi, nostro candidato alle prossime elezioni regionali abruzzesi. Si legge testualmente nel comunicato: “Una contraddizione che si commenta da sé. Una contraddizione così patente che sarebbe persino comica, se non fosse, prima ancora, politicamente triviale“.

Quello che noi troviamo “politicamente triviale” è invece il fatto che se le cose non sono o vanno come il “leader” della Associazione civica Porta Nuova vuole che vadano, tutto e’ disprezzabile e disprezzato.

“Politicamente triviale” è parlare di cose la cui completezza non si conosce ed usarla contro qualcuno per  soddisfare altri e il proprio ego.

“Politicamente triviale” è di cogliere da un articolo apparso sulla stampa la base per un attacco tanto violento quanto grave nei confronti di una parte politica nella quale, non più di due mesi addietro, il professore ha cercato ospitalità, trovandola. Occorre sottolineare che, evidentemente, tale è il suo rancore per aver visto fallire prima il tentativo di candidare una persona a lui vicina, poi il tentativo disperato di invasione in un movimento che ne conosceva le gesta. Il professore “attivista 5 stelle” all’occorrenza: ricordiamo che non ha mancato di esprimere il proprio voto nelle primarie di luglio e che tale diritto il movimento, per democrazia e trasparenza  gli ha riconosciuto.

“Politicamente triviale” tanto odio si sfoga sulla persona che, accanto al senatore e quanti lo hanno eletto democraticamente, rappresenta il suo ennesimo fallimento.

Non vorremmo ricordare il fallimento del Professore nell’ultima tornata elettorale per le amministrative comunali nel 2011. All’epoca si giustificò così: “è stato un disguido”.

Prima Bocciatura.

La seconda. Scrive l’Associazione civica Portanuova che la “nomina” del candidato del M5S di Vasto nel CdG della Riserva di Punta Aderci “è un atto che ripropone i vizi politici di sempre: le dichiarazioni pubbliche usate come paravento, gli accordi sottobanco, l’omertà diffusa”.

Verrebbe da dire: da quale pulpito viene la predica. Se l’Associazione civica Porta nuova è in grado di dimostrare queste affermazioni, cerchi di essere più precisa se ne è capace in questo caso. In materia di dichiarazioni pubbliche usate come paravento e di accordi sottobanco possiamo sempre raccontare la storia dei mancati accordi elettorali cercati dalla Associazione Civica con il M5S stesso, che sono un esempio cristallino del come l’Associazione non ha titolo per rimproverare ad altri, in maniera infondata, quello che è da noi testimoniabile come da essa praticata.

Il “professore” Michele Celenza dovrebbe ben sapere che, al fine di sollevare un qualsivoglia attacco occorre documentarsi con fonti orali, scritte e documentali.

Ma tale e’ il suo rancore per quanto sopra espresso che il “professore” non ha neanche pensato a verificare se tale nomina fosse mai avvenuta.

Si possono ripercorrere tutte le tappe, che si possono documentare da parte nostra (da lui no) con atti protocollati in Coasiv, in breve:

  1. in data 17/12/2013 Smargiassi chiede all’amministrazione lumi sull’incarico a lui affidato. Prot 3011/13;
  2. in data 19/12/2013 Smargiassi sollecita una risposta alla sua amministrazione prot. 3040/13;
  3. in data 20/12/2013 prot. 3050/13 l’amministrazione risponde, a firma del Direttore dott. Franco Costantini, che ammette come agli atti non vi sia “alcuna notifica ufficiale della nomina dell’architetto Smargiassi in seno al Comitato di gestione di Punta Aderci e che pertanto rimette allo stesso ogni decisione in merito all’accettazione o meno di tale incarico”.

Sarebbe stato, per il “professore”, opportuno – come in passato ha fatto per altre vicende –  quantomeno chiedere, attraverso un accesso agli atti notizia allo stesso ente; e poi con documenti alla mano giudicare e non parlare a vanvera.

E’ chiaro che il professore ha preso una cantonata. Non vi è nomina del Coasiv. Non vi sono incarichi. Pertanto il “professore” parla di cose che non conosce, ne interpreta a suo dire il significato politico, si pone nelle vesti del giudice, della difesa e del pubblico ministero. L’imputato è colpevole. Peccato solo che da carnefice il professore sia diventato vittima di un altro disguido.

Seconda Bocciatura.

Professore, due errori gravi in due anni. Ancora Bocciato. Ripeta l’anno, in maniera non “politicamente triviale”.

Insomma, niente peli sulla lingua, anzi, per i seguaci di Beppe Grillo, però…anche se a noi non compete entrare nella querelle a mo’ di duello medievale, alla luce di quanto espresso nella nota a firma M5S non possiamo non ricordare come la mattina di venerdì 13 dicembre sia stato l’assessore alle Politiche ambientali Marco Marra ad annunciare in primis il rinnovo del Comitato di Gestione e poi la sua composizione. Nello specifico l’assessore, attraverso una nota, specificò come esso sarebbe stato costituito da:

–         Il Sindaco o suo delegato

–         L’Arch. Pasquale D’Ermilio, dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Vasto

–         Il Dott. Roberto Cocco responsabile dell’ARTA

–         L’Arch. Pietro Smargiassi in rappresentanza del COASIV

–         Francesco Famiani, – Presidente del CAI – sez. Vasto, in rappresentanza delle Associazioni Ambientaliste.

Ed allora i conti da qualche parte  non tornano. Ma qual è la verità?

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