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PD, “buona la proposta di perimetrazione del Parco nazionale della Costa teatina”

cartina-parco-costaLe dichiarazioni rilasciate da Mauro Febbo nell’annunciare l’ufficializzazione della perimetrazione del Parco della Costa teatina non sono particolarmente piaciute al gruppo in Provincia del Partito Democratico di cui l’assessore regionale alle Politiche agricole ha sottolineato la mancanza di decisione e la ambiguità di posizioni. Stamane è il capogruppo del PD Camillo D’Amico a rispondere all’ex presidente della Provincia con una nota nella quale sottolinea termini come “costituendo” e “istituendo” Parco a ribadire che la perimetrazione non vuol dire che esista il Parco stesso.

“L’annuncio ufficiale che la regione Abruzzo – scrive D’Amico – abbia formulato al Ministero dell’Ambiente una proposta di perimetrazione del sempre “costituendo” parco nazionale della costa Teatina è una notizia decisamente positiva”.

D’Amico gira la frittata ed accusa Febbo di ostilità all’ambizioso progetto “E’ sospetto il fatto che lo faccia  il componente di giunta che, pur delegato allo scopo, ha sempre avuto un atteggiamento ostile verso la sua realizzazione, che non ha mai nascosto, anche ricorrendo ad innumerevoli adunanze di cittadini, agricoltori, cacciatori ed altro ancora pur di evitare una salutare analisi di merito che, escludendo i favorevoli e contrari a prescindere, potesse rendere contezza alla pubblica opinione dei benefici ed, eventuali, aspetti negativi l’istituendo parco nazionale potesse rappresentare per il territorio”.

L’esponente democratico ricorda come dalla proposta e manca l’inserimento di alcuni comuni che hanno chiesto di entrarvi con proprie aree di pregio, come quello di Cupello, che pure aveva deliberato in merito in Consiglio comunale e, poi, parte con l’arringa difensiva del Partito Democratico teatino difendendo a spada tratta anche la richiesta di quella cabina di regia che era stata formulata in occasione della riunione del 25 ottobre in Valsinello:

“Dalle dichiarazioni rilasciate dall’assessore delegato al coordinamento del tavolo tecnico, in luogo del Presidente della Provincia di Chieti che lo avrebbe dovuto per istituzione, ancora si richiamano presunte contraddizioni del P.D. dopo gli esiti dell’importante incontro promosso dal gruppo che presiedo il 25 Ottobre u.s. nell’area industriale della Valsinello di Gissi.

In quella circostanza proponemmo a tutti  la costituzione di una cabina di regia aperto alla partecipazione della regione Abruzzo, provincia di Chieti, comuni dell’area, rappresentanti di sindacati ed imprese per riscrivere le priorità di sviluppo del territorio.

Il Sindaco di Cupello, Angelo Pollutri, ha espresso opinioni e pensieri noti da tempo, l’Onorevole Maria Amato la necessità di non poter continuare a dire “NO” a prescindere ed a tutto, l’Onorevole Cesare Damiano ha confermato il fatto che c’è la necessità di guardare alle opportunità di sviluppo con meno faziosità e più realismo.

Questi i fatti non altro su cui si continua a fantasticare in maniera del tutto fuorviante e strumentale!!!

Da quell’incontro e dopo soli quattro giorni, una delegazione capeggiata dal Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, fu ricevuta dal ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato.

Sono rinate possibilità concrete, non solo per un nuovo tentativo di riconversione dello stabilimento dell’ex Golden Lady, ma per l’intera area industriale.

Purtroppo  nessuno ne parla.

La cabina di regia da noi proposta servirebbe a fare chiarezza sui reali contenuti delle proposte d’insediamento oggi si palesano nel nostro territorio; ciò servirebbe proprio per evitare speculazioni da qualsiasi parte esse provengano.

Crediamo che la scommessa della costituzione del parco nazionale della “Costa Teatina” vada percorsa sino in fondo e senza esitazioni ma è necessario accelerare i tempi dell’infrastrutturazione, definirne la governance e l’avvio concreto.

Nel frattempo si faccia una sana informazione di merito ai cittadini sulle potenzialità e gli, eventuali, aspetti negativi.

Su questa vicenda non si può continuare ad avere un mero dibattito ideologico perché è giunta l’ora della chiara e concreta assunzione delle responsabilità.

Non si può più  produrre sempre e solo una continua campagna elettorale permanente”.

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