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Strade dissestate, dopo la mobilitazione in Provincia le riflessioni del PD

strada-provincialeSul fatto che esista una vera emergenza infrastrutturale per il sistema viario della provincia teatina ormai sembrano essere tutti d’accordo. Le dichiarazioni rilasciate nel corso della mobilitazione del 18 novembre scorso nella sede dell’Ente in corso Marrucino tuonano tutte nella stessa direzione, così come, però, riecheggia l’impossibilità di reperire fondi per la sistemazione delle strade in modo indipendente dalle decisioni del Governo centrale.

Su quello che è successo, dopo aver ascoltato le posizioni dei presidenti della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, e della Regione, Gianni Chiodi, giunge la riflessione del gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico, che pure ha condiviso le risultanze del vertice, attraverso una nota nella quale si denuncia come il PD abbia ”evidenziato i ritardi che si sono prodotti nel portare a compimento i lavori già finanziati e programmati dalla precedente amministrazione di centro – sinistra.

Abbiamo accettato forma e contenuto del documento proposto all’assemblea e poi ratificato dal successivo Consiglio Provinciale senza polemizzare su parti che ci trovano in disaccordo”.

Secondo il PD provinciale “E’ stato un momento di mobilitazione generale fortemente tardivo perché è da tempo che lamentiamo una assenza fisica e politica della regione Abruzzo che non ha curato ne è intervenuta sui notevoli problemi legati alla viabilità ed alle infrastrutture del nostro territorio”.

Il documento, poi, porta un attacco al cosiddetto sistema della filiera politica che dovrebbe garantire finanziamenti e rapidità di intervento e che invece sembra non aver sortito i suoi effetti “Alle nostre tante denunce sempre ci è stato risposto che il feeling istituzionale andava bene e che bisognava avere fiducia.

I risultati dimostrano che questo non c’era o, se c’era, ha funzionato proprio male”.

Infine, una riflessione sulle tre possibilità di finanziamento paventate dal governatore della Regione non senza una vena polemica soprattutto in merito all’aumento del bollo (il più alto regime di tassazione in tutto il Paese, ma una parte del quale doveva contribuire a risanare il deficit sanitario, ndr): “Il presidente Chiodi ha comunicato che saranno possibili alcune possibilità di avere finanziamenti per le disastrate strade provinciali solo a partire dal 2015 oppure attraverso una specifica autorizzazione all’utilizzo dei fondi FAS non ancora impegnati (circa € 90.000.000).

L’autorizzazione dovrà essere concessa dal governo nazionale.

Tutti hanno tenuto a precisare che i fondi eventualmente spendibili e disponibili andrebbero utilizzati per la manutenzione ordinaria delle strade provinciali esistenti e non certo per costruirne delle nuove.

Siamo d’accordo.

Bene sarebbe conoscere utilizzo e finalità dei soldi derivanti dal bollo auto, incassato dalla Regione, che gli automobilisti pagano in maniera esosa. Sono gli stessi automobilisti che quotidianamente transitano sulle disastrate strade provinciali”.

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