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In Australia Iannone centra il miglior piazzamento stagionale

Iannone_Australia_2013Lo avevamo anticipato già ieri: la decisione della direzione gara di obbligare tutti i piloti a partire con le stesse gomme e a cambiare moto a metà gara avrebbe reso il Gran Premio d’Australia incerto fino alla fine. E così è stato almeno per metà. Sul circuito di Phillip Island è la Honda HRC ad andare nel pallone e a fallire miseramente la gestione del cambio moto del leader del mondiale Marc Marquez che rientra un giro dopo il consentito e si becca la bandiera nera che vuol dire squalifica e zero in classifica. Un evento “salutare” per il mondiale della MotoGP per il quale i giochi sembravano ormai definitivamente chiusi e che ora, con la vittoria di Jorge Lorenzo e la riduzione del distacco tra i due piloti iberici a soli 18 punti con 2 gare alla fine del campionato, sembrano clamorosamente riaperti. Un errore imperdonabile quello di team diretto da Flavio Suppo.

Mentre alal Honda si sbagliava alla Pramac, invece, tutto filava liscio come l’olio, anzi. Andrea Iannone fin dall’inizio si accoda alle Ducati ufficiali di Dovizioso ed Hayden lottando ad armi pari come non era mai successo quest’anno, a dimostrazione che quando tutto va per il verso giusto il vastese può far valere il suo talento. Dopo il cambio moto i giochi non cambiano: Ducati vicinissime tra loro racchiuse in poco più di 2 secondi, seppure a oltre mezzo minuto dal leader della gara, ma alla fine Hayden la spunta davanti a Iannone e Dovizioso. Per la prima volta nel 2013 il vastese occupa l’ottava posizione, approfittando anche della squalifica di Marquez, e, soprattutto, per la prima volta ha battuto una Ducati ufficiale in gara a conclusione dei 19 giri (ben 7 in meno di quanto stabilito originariamente per la durata del GP) di questo gran premio anomalo.

“La gara è stata particolare – ha detto Iannone dopo la bandierina a scacchi – il cambio moto l’ha resa divertente, era strano entrare in pista e sapere di dover tornare ai box prima della fine. Come tutti i piloti abbiamo provato anche questo durante il warm-up, certo se dovessimo rifarlo devo migliorare, dovrei concentrarmi un po’ di più”.

Esprime soddisfazione il vastese per il risultato conseguito e la sua prestazione in generale “Comunque è stato un gran bel weekend. Positivo. Ho spinto molto in tutte le sessioni e ho cercato di dare sempre il massimo. Il mio obiettivo da inizio stagione è sempre stato essere il più vicino possibile a Nicky e Dovi ed ora devo dire di essere soddisfatto per i risultati raggiunti. Senza l’aiuto del mio team non sarebbe stato possibile, stiamo lavorando veramente molto, mi stanno aiutando a crescere e devo davvero ringraziarli. Abbiamo ancora due gare e voglio continuare così”

Andrea resta dodicesimo in classifica generale con 55 punti, in attesa di provare a fare ancora meglio nel circuito giapponese di Motegi dove si correrà domenica prossima 27 ottobre.

Lu. Spa.

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