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Lapenna scrive a Chiodi “Non Le pare di discriminare parte della Regione Abruzzo?”

Gianni Chiodi
Gianni Chiodi

“Siamo riusciti a ottenere i fondi per i danni dell’alluvione senza aumentare le tasse. E’ questo un esempio di buona amministrazione, un modo diverso di agire con professionalità a costi contenuti per i cittadini. Ideologicamente sono contrario a ogni forma di tassazione a differenza di una parte consistente dell’opposizione che invece premeva per l’aumento delle accise. Queste risorse serviranno a risarcire i danni causati dalla calamità naturale. A riparare e, soprattutto, migliorare le infrastrutture esistenti”. Lo ha detto il Presidente della Regione Gianni Chiodi, che, questa mattina, insieme al Presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra ha sottoscritto un Protocollo di Intesa per il trasferimento della quota Fas alla Provincia quale rimborso spese per i danni provocati dell’alluvione del 2011. La Ragioneria dello Stato, infatti, ha trasferito alla Regione Abruzzo i 20 milioni della programmazione Fas 2001/2007.

L’annuncio di Chiodi ha scatenato le proteste del sindaco di Vasto Luciano Lapenna che ha questo pomeriggio inviato una lettera al governatore nella quale gli rimprovera di non aver mantenuto un atteggiamento coerente per ogni parte dell’Abruzzo, dal momento che molti comuni soprattutto della provincia teatina attendo anch’essi contributi per le emergenze derivate dalle pesanti nevicate del gennaio-febbraio 2012.

Ecco il testo della missiva:

“Ho letto il Suo entusiasmo per aver sottoscritto, con il Presidente della Provincia di Teramo, Walter Catarra, il Protocollo d’Intesa per il trasferimento di 20 milioni di euro alla Provincia, quale rimborso spese per i danni provocati dall’alluvione del 2011.

E’ bello leggere che per Lei “è questo un esempio di buona amministrazione” e che “si sente orgoglioso oggi di poter mettere sul tavolo queste risorse”.

Purtroppo non posso se non esprimere la mia preoccupazione e disappunto, a nome anche dei tanti Sindaci abruzzesi, soprattutto della Provincia di Chieti, che a distanza di quasi 2 anni sono ancora in attesa di ricevere risposte per i danni conseguenti alle nevicate e gelature di gennaio-febbraio 2012.

Nonostante gli impegni di quei giorni assunti dalla regione Abruzzo, non riusciamo ad avere risposta. Molti Comuni hanno dovuto apportare variazioni di bilancio e non riescono a pagare le imprese, a differenza di quelli del teramano, dove si sono trovati 20 milioni di euro per i danni dell’alluvione.

Non Le pare, Sig. Presidente, di discriminare parte della Regione Abruzzo?

Non era più giusto dare risposte anche ai tanti Comuni del Chietino colpiti da avversità e che da soli hanno dovuto far fronte a quell’emergenza?

Continueremo a sollecitare la Regione nella speranza di avere qualche risposta”.

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