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Pulchra, una partita ancora aperta

Compattatore-differenziataDoveva chiudersi ieri sera la partita sul CdA della Pulchra, la società a capitale misto pubblico (Comune) privato (SAPI) che si occupa delle attività correlate alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e non solo. Per l’ente l’Amministrazione Lapenna ha scelto la strada della depoliticizzazione del Consiglio di Amministrazione (fino ad oggi composto dal presidente Enrico Tilli, dall’amministratore delegato Giovanni Di Martino e dal consigliere Ezio Di Santo) in favore di quella spending review (anche se la Pulchra presenta un bilancio in attivo) che, ormai, appartiene al linguaggio quotidiano. I componenti in genere di nomina politica dovrebbero essere rimpiazzati da dipendenti del Comune senza alcun aggravio per le casse comunali. La partita, però, si è riaccesa sul collegio sindacale attualmente composto dal presidente Cesare Barbieri, Aurora Rossi e Graziano Marcovecchio.

In realtà la partita è rimasta in sospeso, nel senso che l’assemblea dei soci non è riuscita a dirimere le questioni sul tavolo preferendo rinviare in modo informale il tutto a una nuova riunione in programma per stasera.

Sulla questione, però, arriva l’entrata in scivolata dei consiglieri comunali D’Alessandro, Del Prete e Montemurro: “Il timore fondato – scrivono i tre – è che ancora una volta stiano prevalendo gli appetiti dei partiti che mirano al collegio sindacale per operare quelle tanto deprecabili spartizioni di potere. Parte della maggioranza, sindaco compreso, vorrebbe riconfermare gli stessi sindaci revisori, mentre noi riteniamo opportuno, così come evidenziato giustamente dalla segreteria del Pd, che dopo sette anni di attività nel ruolo di controllori sia indispensabile un totale ricambio”. I consiglieri di opposizione ribadiscono il loro sostegno all’iniziativa del Sindaco di incaricare il personale già assunto dal Comune per gestire la Pulchra: “La volontà del Sindaco, di applicare la revisione di spesa anche alla società partecipata, sostituendo i soggetti nominati dalla politica con il personale comunale, ha sempre incontrato il nostro incondizionato sostegno, poiché siamo convinti che il contesto imponga tagli veri e severi, soprattutto mentre si continuano a chiedere ai cittadini vastesi pesanti impegni sul versante delle tasse e delle imposte”, ponendo altresì l’accento sulla necessità che le persone incaricate siano competenti e non percepiscano compensi straordinari per il loro mandato “Ovviamente, la revisione di spesa dovrà essere realistica ed effettiva, nel senso che le nuove figure comunali chiamate alla gestione non dovranno assolutamente percepire alcun compenso né stipendio dalla Società in questione. Su questo vorremmo un preciso e dichiarato impegno del primo cittadino. Inoltre, continuiamo ad auspicare che l’Amministrazione comunale affidi l’incarico a chi ha già maturato notevoli esperienze nella gestione delle società partecipate. I ruoli da ricoprire sono alquanto delicati ed è bene che siano affidati anche a chi è libero da eventuali procedimenti in corso, il cui esito potrebbe inficiarne l’operato”.

Lu. Spa.

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