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Ombrina Mare 2: e ora Provincia, Regione e parlamentari abruzzesi si parlano

ombrinaDopo la grande mobilitazione collettiva del 13 aprile scorso a Pescara per manifestare contro il progetto di concessione denominato “Ombrina Mare 2” e in generale contro la petrolizzazione dell’Abruzzo, la Provincia di Chieti, nel pieno rispetto degli impegni pubblicamente assunti, ha istituito un tavolo di coordinamento tecnico-politico, composto da amministratori locali e rappresentanti di associazioni di categoria e ambientaliste.

Quella manifestazione, con una inedita ed immensa adesione popolare, ha avviato una fase di condivisione reale da parte dell’intera regione, registrando un’ampia partecipazione trasversale di rappresentanti di istituzioni e della società civile, intervenute con intento unanime.  Affinchè ciascun interlocutore si faccia interprete della volontà manifestata dal territorio e nel contempo si garantisca efficacia alle diverse iniziative per dare un segnale di unitarietà della comunità abruzzese,  il Presidente Enrico Di Giuseppantonio, in nome e per conto del tavolo di coordinamento, ha invitato per lunedì 13 maggio alle ore 11.00, a un mese esatto dalla manifestazione di Pescara, tutti i Parlamentari abruzzesi, il Presidente della Regione Gianni Chiodi e i Presidenti delle Province costiere di Teramo, Valter Catarra e Pescara, Guerino Testa, a un incontro con le amministrazioni locali e con le associazioni di categoria e ambientaliste presso la Sala Consiliare della Provincia di Chieti.

La data, scelta di concerto con i Sindaci e le associazioni, è altamente simbolica perché  – spiega il Presidente Enrico Di Giuseppantonio – dà il senso della continuità con la manifestazione del 13 aprile nella quale l’Abruzzo unanime ha pubblicamente evidenziato le proprie scelte per un futuro sostenibile e condiviso da chi vive e opera nella regione. Allora è stato intrapreso un discorso e il tavolo di coordinamento è lo strumento per portarlo avanti con la piena partecipazione delle amministrazioni del territorio la cui unanime adesione, al di là degli schieramenti politici, rappresenta la migliore garanzia per un discorso condiviso e partecipato in linea con quelle che sono le scelte espresse dai cittadini”.

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