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Associazioni di categoria contro Ombrina Mare

Costa Teatina_1Si moltiplicano le adesioni in vista della manifestazione del 13 aprile a Pescara. Pasquale Cacciacarne e Angela Di Paolo, in rappresentanza di 60 operatori di varie associazioni del settore, tra cui l’associazione “B&B Parco Maiella Costa Trabocchi”, il gruppo di operatori turistici “SOS Turismo Costa Trabocchi” e In Tour (Unione Turismo Abruzzo), hanno diramato un comunicato nel quale si sottolinea che “il progetto Ombrina con pozzo petrolifero e impianto di raffinazione direttamente in mare a soli 6 chilometri dalle spiagge nel bel mezzo del nostro ‘fiore all’occhiello’ della intera costa abruzzese e cioè la ‘Costa dei Trabocchi’ si sta abbattendo come un terremoto sui nostri ambiziosi progetti turistici. Il turismo Abruzzese è legato indissolubilmente alle bellezze ed alle qualità della nostra natura, del nostro paesaggio, ad un ambiente sano, alle qualità enogastronomiche e agricole.”
In polemica con quanto sostenuto da Confindustria, poi, le associazioni di categoria evidenziano come “il nostro turismo non è paragonabile al turismo romagnolo basato sul divertimento e l’intrattenimento, così come menzionato dal presidente di Confindustria, che ha auspicato positivamente la realizzazione del progetto di estrazione e raffinazione petrolifera denominato Ombrina, dimostrando una imperdonabile lacuna sulla conoscenza di un settore, quello del turismo abruzzese, tanto importante ed essenziale per lo sviluppo economico della nostra regione. Al contrario di Confindustria, noi operatori del settore turismo non abbiamo dubbi nel ritenere che la realizzazione della raffineria Ombrina posizionato a vista mare per i nostri clienti, sia la peggiore scelta strategica per il futuro economico della nostra regione”.
“Come associazione e gruppo di operatori turistici – si rimarca nel comunicato – diciamo con forza no a queste scellerate scelte che vanno contro gli interessi della maggior parte degli operatori e dei cittadini della nostra regione. Invitiamo tutti gli operatori nostri colleghi a prendere posizione netta contro il grandissimo scempio sulle nostre prospettive di lavoro future. Dobbiamo avere il coraggio di scegliere e di programmare le attività economiche migliori, di qualità, che tengano presente il valore aggiunto del nostro territorio che sicuramente non si esaurirà, come il petrolio, tra qualche decennio.”
Per queste considerazioni, i 60 operatori che hanno sottoscritto il documento comune annunciano la partecipazione alla manifestazione del 13 aprile a Pescara.

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