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Bode Sud: arrivano mobilità e cig, ma il futuro resta nero

BodeChe il momento sia alquanto critico per tutti i settori industriali della regione è ormai cosa assodata; che si cerchi di attenuarne i pesanti effetti negativi sul futuro delle famiglie è per lo meno auspicabile e spesso corrisponde a verità. Certo è che i dipendenti della Bode Sud, l’azienda della Valdisangro impegnata nella realizzazione di sistemi porte e di accesso per veicoli su strada e rotaia, non sarà una Pasqua tranquilla. Dopo aver scioperato per due giorni. ieri sera, infatti, è stato raggiunto l’accordo tra l’azienda ed i sindacati che prevede il ritiro delle imposizioni, la procedura di mobilità volontaria accompagnata da un piccolo incentivo aperta fino al 31 maggio ed un periodo di cassa integrazione ordinaria di 13 settimane nel corso del quale si attuerà una strategia di rotazione effettiva dei lavoratori. È la fine della prima battaglia campale contro la decisione assunta dalla Bode di avviare una procedura di mobilità finalizzata alla riduzione definitiva del numero dei dipendenti di 25 unità. Ora la diatriba si sposta sulla necessità di una nuova politica aziendale che, magari, riesca a mettere fine in modo positivo per i lavoratori alla drammatica situazione venutasi a creare: “Noi chiediamo investimenti – dice la Fiom-Cgil – e la realizzazione di un vero piano industriale. il mercato delle porte per pullman e delle rampe per autobus è vasto, va semplicemente conquistato con un vero progetto industriale”.

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