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Petrolizzazione: Legnini si ravvede e presenta una proposta di legge

ombrinaIl parlamento continua ad essere impegnato nelle elezioni dei presidenti delle due Camere, ma, intanto, l’attività dei neo-eletti deputati  e senatori e già incominciata. È stata presentata ieri una proposta di Legge per abrogare l’articolo 35 del Decreto “Cresci Italia”, ovvero quella norma che modificando i dettami del Decreto Prestigiacomo ha riaperto la strada a tutti i procedimenti inerenti la petrolizzazione dell’Adriatico e non solo. La firma sul documento è dei parlamentari del Partito Democratico Giovanni Legnini, Maria Amato, Antonio Castricone, Vittoria D’Incecco e Tommaso Ginoble, che hanno anche anticipato che accompagneranno la proposta con un’interrogazione al ministro dell’Ambiente per sapere se la richiesta di parere su Ombrina Mare 2 è stata o meno inoltrata alla Regione e, quindi, per fare chiarezza sulla controversa vicenda sollevata da Gianni Chiodi circa la mancata trasmissione all’Ente regionale della documentazione del ministero in particolare due comunicazioni, ed allora per sapere se il ministero intenda o meno revocare la Valutazione di impatto ambientale. “È il nostro primo atto, dal forte valore simbolico e strategico, per dire no alla petrolizzazione della costa abruzzese – scrive Legnini su Facebook -. Sono certo che troveremo il sostegno e la partecipazione di tutti i gruppi parlamentari”.  E poi annuncia “Non appena sarà avviata l’attività legislativa della Camera chiederemo la calendarizzazione della nostra proposta di legge. L’iniziativa legislativa, seppur dai tempi non brevi, può costituire anche uno stimolo per tutte le altre iniziative in corso: vogliamo impedire che la costa abruzzese diventi luogo di perforazioni.”

Fin qui tutto quanto auspicabile per i motivi ormai noti. L’impressione, però, è che l’operato di qualcuno sia quanto meno equivoco. Dopo aver anticipato nei giorni scorsi quanto sia stata assente fino all’ultimo la Regione, oggi dobbiamo constatare l’improvviso ravvedimento di alcuni parlamentari del Pd, ma siamo certi che nei prossimi giorni ci sarà anche quello di alcuni del PdL. In effetti, il Decreto “Cresci Italia” è stato approntato dal governo Monti, ma poi ha trovato il sostegno pieno di ben 18 dei 21 parlamentari abruzzesi: tra questi, l’allora senatore Giovanni Legnini ed i due deputati Vittoria D’Incecco e Tommaso Ginoble, nomi che figurano in calce alla proposta inoltrata ieri. La speranza è che ci si trovi di fronte ad un ravvedimento convinto e non ad un calcolato passo in vista di una possibilissima nuova campagna elettorale, alla luce della situazione venutasi  a creare all’indomani del 25 febbraio. Intanto, il comitato promotore delle manifestazione anti-petrolizzazione si aspetterà la presenza dei vari parlamentari abruzzesi e chissà che non vedremo qualcun altro convertito sulla via per Damasco, pardon Pescara.

Infine, non si può non apprezzare il primo impegno in Parlamento del deputato vastese Maria Amato, che aveva anticipato iniziative in tal senso già qualche mese fa.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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