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Ombrina Mare approda di nuovo in Consiglio comunale

luciano-lapennaIl Comune di Vasto continua a rimanere parte attiva nel ribadire il no a qualsiasi tipo di insediamento che rischi di mettere a rischio il mare Adriatico, in attesa che la vicenda legata all’autorizzazione per la piattaforma petrolifera Ombrina arrivi a Roma.

La dimostrazione viene dalla convocazione di un Consiglio comunale straordinario, che si terrà alle ore 8 di domani 13 marzo in prima convocazione e alle ore 9 di giovedì 14 marzo, ma anche dalla disponibilità data per ospitare la mobilitazione generale contro la petrolizzazione della costa teatina, manifestazione, in programma il 14 aprile, che vedrà la partecipazione di tutte le forze politiche e di tutte le associazioni ambientaliste per un problema che riguarda non solo la costa vastese, ma tutto il litorale antistante il futuro Parco della Costa teatina. Se la concertazione tra enti ed associazioni deciderà diversamente, il Comune di Vasto garantirà comunque la presenza ed il proprio appoggio, consapevole come non mai che l’opposizione alla petrolizzazione dell’Abruzzo è una battaglia che si può vincere laddove tutte le istituzioni dimostreranno unità.

Per quanto di nostra competenza – ha sottolineato stamane il Sindaco Luciano Lapenna – abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile per scongiurare l’insediamento petrolifero a largo della nostra costa. Vorrei ricordare che il Consiglio Comunale, che torna a riunirsi nelle prossime ore, già lo scorso 18 dicembre, con un apposito ordine del giorno, ha espresso all’unanimità il proprio no ad Ombrina 2. E il Comune di Vasto ha presentato le proprie osservazioni al Ministero. E’ chiaro che da qui in avanti ci dovrà essere una grande mobilitazione, di tutte le forze politiche, delle associazioni, dei cittadini. Vasto sarà il capofila istituzionale di un grande movimento chiamato a tutelare il mare Adriatico”.

A partecipare alla prossima assise civica sono stati invitati tutti i rappresentanti politici del Vastese, dai parlamentari ai consiglieri regionali e provinciali, oltre alle numerose associazioni ambientaliste.

L’Amministrazione Comunale di Vasto – ha concluso il Sindaco – ha già proposto due ricorsi avverso l’installazione di due piattaforme della società Petroceltic. Ricorsi che sono stati accolti da due distinte sentenze del Tar del Lazio”.

Due sentenze importanti, perché stabiliscono che anche per attività estrattive che si svolgono a distanza maggiore di 12 miglia marina devono essere coinvolti gli enti dei territori costieri e insulari, ed incoraggianti alla luce di tutte le discussioni che sta sollevando il progetto estrattivo della Medoil.

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