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Esalazioni a punta Penna: Il Comitato per la tutela del territorio difende il Coniv

industrie_p.pennaProprio nei giorni scorsi il sodalizio che raggruppa gli industriali teatini aveva diramato un comunicato con il quale si provava a confutare quanto era emerso dalla conferenza stampa sul caso Recogen, tenuta nella sala del Gonfalone dall’Amministrazione comunale, e nel quale si attaccava l’operato del Coniv. Oggi la controreplica affidata al portavoce del Comitato Lorenzo Luciano, che non risparmia colpi ai fianchi:

“Non conosciamo la dott.ssa Marilena Mariani, la Sua competenza professionale o i Suoi interessi, saranno certamente ottimi, ma adesso sappiamo su di Lei due cose, una certa ed un’altra incerta. L’informazione ci viene dal Suo comunicato stampa del 19 u.s. “Chiarimenti di Confindustria sulle emissioni irritanti a Punta Penna”.

La CERTA – Abbiamo capito che ha scarsa dimestichezza con il regime dei venti. Infatti, nella comunicazione fatta agli Enti, non certo alla stampa, il Direttore Tecnico CONIV, segnalava il ripresentarsi di “…emissioni irritanti provenienti dall’area industriale di Vasto Punta Penna, con venti insistenti da NW (320° -360°)”. Ora,  (…) un vento che viene da NordOvest (NW) (anche se in presenza di direzione 320° -360° probabilmente la dizione corretta sarebbe stata NW-N) potrà  interessare solo luoghi ubicati a SudEst (SE) (nella fattispecie 140° -180°, cioè SE-S). Poiché non crediamo che tutta quella “moltitudine” di personalità pubbliche e private richiamate nel comunicato, in attesa dell’arrivo di una piccola nave portacontainer, stazionasse presso il depuratore, ma “manifestasse” felice in area portuale o presso la sede della Capitaneria o all’interno del Ristorante “Ferri”, appare oltremodo verosimile che non potesse avvertire nulla, in quanto posizionata a E-NE, delle pericolose emissioni irritanti. (…)

L’INCERTA – Nella nota viene, in qualche modo, suggerita una ipotesi investigativa: andare a verificare l’eventuale possibile coinvolgimento dello stesso depuratore nel manifestarsi del fenomeno perché “…purtroppo l’attività all’interno del depuratore è legata a sversamenti di varia natura e vario genere.” Bene, leggere questo in un comunicato di Confindustria fa specie, comunque sarebbe curioso apprendere, per le maestranze del depuratore, che  da tempo  si lamentano di problemi da loro stessi generati e, contemporaneamente, prendere atto che le visite ASL e i routinari controlli mensili effettuati dall’ARTA da diversi anni nulla hanno mai evidenziato a riguardo. (…)

Francamente, questa suggestiva ipotesi da Lei formulata sul depuratore consortile, così definito in quanto accoglie anche gli scarichi delle industrie, come potenziale veicolatore di  “…sversamenti di varia natura e vario genere”, non sembra affatto verosimile e, se fosse, banalmente non dimostrabile.

Da ultimo, restiamo interdetti nel leggere che un Comunicato stampa di un così prestigioso sodalizio di industriali, quale Confindustria, includa richiami di una inchiesta di fuori regione, la cui conclusione giudiziaria è di là da venire e che nulla ha a che vedere con il problema in questione.

Non abbiamo capito il senso di tale frase: denigratorio? Speriamo di no. Invito al silenzio? Ci chiediamo il perché.

Da cittadini Le chiediamo: ma un Dirigente (…) che viene  direttamente interessato da lavoratori posti sotto la sua  responsabilità riguardo un grave problema di salute, a seguito di una  ipotizzabile contaminazione atmosferica, non deve forse informare le autorità competenti per opportuna conoscenza e per gli accertamenti di competenza?

Pertanto, ci sentiamo di esprimere sincero apprezzamento per il comportamento del Direttore CONIV, che a tutela e garanzia propria e delle maestranze ha attivato normali ed obbligatorie procedure di comunicazione. Auguriamo una concreta presa di posizione di CONIV e COASIV, idonea a garantire tranquillità lavorativa ai propri dipendenti.

Infine, non si comprende il perché dell’omesso acquisto o ritardo di Confindustria nel dotare  Punta Penna, come promesso, della Centralina di controllo della Qualità dell’Aria. (…)”.

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