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È morto Giovanni Nativio, uno dei grandi protagonisti della cultura abruzzese

Aveva 92 anni Giovanni Nativio, uomo di grande cultura che ha illuminato il ‘900 abruzzese con la propria attività che ha spaziato dall’insegnamento alla politica, alla letteratura. Il ricordo del dimissionario presidente della provincia di Chieti, Enrico Di GiuseppantonioÈ una perdita incolmabile quella del professor Giovanni Nativio, venuto a mancare nella sua casa di Santa Liberata, a Lanciano, dove ha sempre vissuto assieme alla sua famiglia. Con lui scompare uno dei protagonisti di spicco della vita culturale lancianese e abruzzese degli ultimi 60 anni. E’ stato un grande uomo, un uomo sempre disponibile che ha fatto della divulgazione della cultura la sua ragione di vita, senza eccessi, senza proclami, senza palcoscenici ma solo con la sua tenacia e con il suo profondo amore per il sapere e per i giovani. Sono tanti infatti coloro che sono cresciuti con i suoi insegnamenti, contribuendo a costruire bagagli culturali importanti per affrontare al meglio le sfide della vita.

Anche le sue esperienze nella pubblica amministrazione sono state caratterizzate dai valori e dai princìpi che lo contraddistinguevano: è stato un integgerrimo Vice presidente della Provincia di Chieti e posso affermare orgogliosamente di essere stato fortunato per aver avuto l’opportunità di condividere con lui un’esperienza che ha inevitabilmente segnato il mio percorso di amministratore e di politico.
Personalmente voglio ricordare le battaglie portate avanti insieme in difesa del nostro territorio, tra cui la proposta che passò in Provincia per l’uso pubblico delle aree di risulta dell’ormai ex tracciato ferroviario: fu quello il primo passo per una grande opera che si appresta a decollare, la Via Verde della Costa dei Trabocchi, e che cambierà la storia della nostra terra.
Lanciano lo ricorderà per il suo amore, il suo attaccamento alla città e alla terra frentana: senza mai scadere nel campanilismo ha rappresentato la sua gente, esaltandone le virtù con proposte e ragionamenti importanti, propri di chi ha in dote quell’onestà intellettuale che porta a credere fermamente nelle proprie affermazioni, nelle proprie idee. A noi che gli siamo stati vicini spetta il compito di tramandare il sapere e gli insegnamenti di un uomo discreto che ci mancherà.

Enrico Di Giuseppantonio

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