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Maxi concorso per i vigili, 96 i candidati in lizza

Dagli iniziali 268 candidati ai 96 che hanno superato le prove fisiche svolte negli impianti sportivi del Parco Muro delle Lame dal 14 ottobre al 16 novembre 2020. Ha subito un forte ridimensionamento il numero dei partecipanti al concorso per l’assunzione di 15 agenti di polizia locale. Il piccolo esercito di aspiranti vigili urbani si è man mano assottigliato, fino a ridursi drasticamente dopo le prove di efficienza fisica:  corsa, salto in alto e  piegamenti delle braccia,  15 continuativi per gli uomini e 7 per le donne.

I dati finali sono stati comunicati dall’assessore al personale, Lina Marchesani nel corso dell’ultimo consiglio comunale, al cui ordine del giorno era inserita una interpellanza di Vincenzo Suriani e Francesco Prospero. I due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia avevano contestato lo svolgimento delle prove fisiche in piena pandemia e la scarsa trasparenza del concorso.

Tutte le zone d’Italia, siano esse ricadenti in zona arancione o rossa, hanno sospeso i concorsi con le prove fisiche annesse e connesse, invece il Comune di Vasto, fregandosene delle limitazioni e degli spostamenti tra Regioni, ha portato avanti le prove fisiche alle quali ha partecipato circa un terzo dei candidati”, questa l’accusa rilanciata in aula dai firmatari dell’interpellanza, “le ha portate avanti bypassando tutta la legislazione di emergenza e non ha fornito nessun protocollo di sicurezza, come dimostra il nostro accesso agli atti.  Ovviamente molti candidati non si sono presentati per ovvie ragioni, perché non potevano uscire dalle proprie Regioni. Abbiamo chiesto che il Comune avvisasse questi candidati della possibilità di spostare la prova a quando l’Abruzzo fosse uscito dalla zona arancione e poi rossa. Per tutte queste ragioni permangono in noi gravi dubbi sulla validità di queste prove fisiche gestite, come abbiamo scritto nell’interpellanza, in modo artigianale e con tecniche alla buona”.

Un dettagliato resoconto sui dati relativi al concorso e sui costi sostenuti dal Comune è stato tracciato dall’assessore Marchesani.

“I  candidati ammessi sono passati da 340 a 268, per l’esclusione di 72 candidati che non erano in regola con i requisiti richiesti”, ha spiegato la delegata al personale della giunta Menna, “sono state convocate le prove di idoneità fisica con un calendario esposto sul sito ufficiale internet del Comune e sull’albo pretorio dell’ente per 15 giorni, come previsto dalla normativa,  dal bando di concorso e dalla prassi consolidata e pacifica di tutti i concorsi regionali, locali e nazionali. Su 98 candidati presenti, provenienti da tutta Italia, hanno superato le prove 96 candidati, risultati idonei perché ben allenati ed efficienti fisicamente. Alle prove fisiche hanno presenziato un giudice nazionale e due giudici regionali Fidal. Contrariamente a quanto affermato dai consiglieri interpellanti, non tutti i concorsi sono stati sospesi, ma molte città e anche comuni come Vasto hanno espletato legittimamente le prove orali”, ha concluso l’assessore Marchesani.

Anna Bontempo (Il Centro)

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