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Vallone Lebba, Centorami: “Per i vigili è pericolosa. Il sindaco deve chiuderla”

“L’emissione di una ordinanza di chiusura del percorso per ragioni di pubblica incolumità e la bonifica del sito previa preventiva classificazione dei rifiuti abbandonati”. Sono le conclusioni a cui è giunta la polizia municipale dopo un sopralluogo lungo la pista ciclabile di vallone Lebba, costata 640mila euro e trasformata da anni in una enorme discarica abusiva a cielo aperto.

La relazione di servizio risale al 28 dicembre 2019 ed è corredata da 18 foto e da un dvd in cui sono contenute le riprese aree effettuate con l’utilizzo del drone in dotazione del comando di piazza Rossetti.

Una relazione la cui esistenza viene rivelata dall’associazione Vasto Libera, all’indomani del consiglio comunale che tra i punti all’ordine del giorno annoverava proprio la mozione delle minoranze sulla situazione di degrado del percorso ciclabile. Il documento, che chiedeva all’amministrazione di intervenire, è stato respinto dall’aula.

Ho seguito attentamente la seduta del consiglio comunale con all’ordine del giorno il recupero e la messa in sicurezza della pista ciclabile di Vallone Lebba”, commenta Carlo Centorami, presidente del sodalizio, “in realtà durante la discussione non si è mai affrontato il reale argomento tecnico-legale, ma il dibattito è scivolato nel generico con riferimenti anche alle opere future. Pur evidenziando prepotentemente l’abbandono e la presenza di discariche, prendendone atto, l’interrogativo se la zona deputata lungo il torrente Lebba è effettivamente ancora una pista ciclabile, e se i luoghi siano ancora idonei allo scopo originario e ne abbiano tutti i requisiti di legge, non sono stati affrontati. Mi sembra quindi doveroso divulgare”, aggiunge il responsabile di Vasto Libera, “le conclusioni di servizio della polizia municipale in risposta alle mie reiterate richieste”.

Il rapporto, firmato dal tenente Vincenzo Tana e dagli agenti Nicola Valentini e Settimio Marchione, si conclude c0n la “necessità di effettuare un ulteriore sopralluogo tecnico da parte degli uffici tecnici comunali preposti, ma nel contempo si richiede l’emissione di un’ordinanza di chiusura del percorso ciclabile per ragioni di pubblica incolumità, nonché per ragioni di sicurezza della circolazione, e si richiede di operare, previa ricognizione in zona e preventiva classificazione e catalogazione dei rifiuti, un’opera di bonifica dei depositi rinvenuti”.

“Se il sindaco Francesco Menna e gli assessori sono a conoscenza di questo documento, quali provvedimenti intendono adottare?”, chiede Centorami, “i vastesi attendono risposte concrete”.

Anna Bontempo (Il Centro)

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