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Ci sono due settimane per evitare i licenziamenti

Vertenza Pilkington. Fumata nera ieri al termine dell’incontro fra l’azienda e i rappresentanti sindacali provinciali e le rsu di Cgil, Cisl, Uil e Cobas. I sindacati hanno firmato un verbale di mancato accordo. “Chiederemo”, dice Franco Zerra, segretario provinciale della Cisl “ai nostri rappresentanti regionali e ai nazionali incontri congiunti con la Regione e con il Ministero dello sviluppo economico per discutere della delicata vicenda”.

In ballo c’è il futuro di 55 lavoratori. “Il tempo stringe”, ricorda Emilio Di Cola segretario provinciale della Cgil. “Il 23 settembre è l’ultimo giorno utile per evitare che il giorno successivo partano 55 lettere di licenziamento. I lavoratori che potevano usufruire di quota 100 sono scettici e incerti” .

Le vicende romane non danno sicurezza. La Regione, condividendo le preoccupazioni dei sindacati, due giorni fa ha annunciato la richiesta di un appuntamento specifico al Ministero dello Sviluppo Economico ( Mise) per mantenere fede all’impegno di proseguire nel piano di risanamento dello stabilimento Pilkington di San Salvo.

La vertenza Pilkington tiene con il fiato sospeso 1700 dipendenti dello stabilimento, altri 600 dei due stabilimenti satelliti, Primo e Bravo e migliaia di lavoratori dell’indotto. La questione è stata dibattuta ad inizio settimana a Pescara, nella sede dell’assessorato alle Attività Produttive. Attorno al tavolo hanno discusso l’assessore con delega allo Sviluppo Economico, Mauro Febbo, e l’assessore al Lavoro, Piero Fioretti, i due nuovi direttori dei rispettivi Dipartimenti, Germano De Sanctis e Claudio Di Giampietro, ed i vertici dell’azienda di San Salvo accompagnati dal presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio.

La Regione si dice disposta a dare una mano alla Pilkington ma ritiene indispensabile il sostegno economico del MISE.

“Ricordiamo” affermano gli assessori Febbo e Fioretti “che l’intervento regionale è strettamente connesso al proseguimento del piano quinquennale degli investimenti 2018-2023 e alla prosecuzione del piano di ristrutturazione sottoscritto dalle parti a suo tempo. Un piano che ha coinvolto le maestranze anche con rinunce a incentivi aziendali importanti. Per questo è fondamentale fissare l’incontro al Ministero oltre a quello con le organizzazioni sindacali nazionali. La Pilkington di San Salvo vanta un grande valore strategico per l’intera regione come centro produttivo di vetri per auto ed un’occupazione complessiva di 2.300 lavoratori”.

I sindacati invitano la politica a stringere i tempi. “Il Vastese non può permettersi di perdere neppure un posto di lavoro. Il futuro della Pilkington è il futuro economico del territorio. Al 2 settembre mancano 18 giorni”.

Paola Calvano (Il Centro)

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