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Pilkington, giovedì l’atteso vertice. I sindacati fiduciosi all’incontro

Crisi di governo: nel Vastese migliaia di lavoratori sono con il fiato sospeso. Tante le vertenze che rischiano di saltare. In un momento in cui è essenziale l’aiuto della politica, la politica è impegnata a discutere. Dalle vicende romane dipende anche il futuro dell’organico della Pilkington. Il 5 settembre i vertici aziendali hanno convocato i sindacati per fare il punto della situazione. L’azienda ha dichiarato 55 esuberi e la soluzione va trovata entro il 24 settembre. Poi nel territorio, ci sono aziende come la Granito Forte di Fresagrandinaria che, a primavera aveva avviato la ripresa e ora spera in un autunno positivo.

PILKINGTON. L’attenzione del territorio è puntata sulla prosecuzione del piano di risanamento. “Non sappiamo”, dice Emilio Di Cola ( Cgil) “se e quando ci sarà l’incontro programmato al ministero dello Sviluppo Economico. Speriamo che il 5 settembre nel corso di un incontro con la dirigenza ci vengano fornite buone notizie”. Anche la Regione era fiduciosa che potesse essere accolto e avallato dal ministero dello Sviluppo economico il piano di risanamento del colosso vetrario. “Il sostegno da parte del Mise è indispensabile», ha ricordato all’inizio del mese Franco Zerra della Cisl. L’intervento regionale è condizionato dal proseguimento del piano quinquennale degli investimenti 2018-2023 e alla prosecuzione del piano di ristrutturazione sottoscritto dalle parti a suo tempo. Tutti attendono con ansia di vedere che cosa accadrà a Roma nelle prossime ore. Entro la settimana il nodo dovrebbe essere sciolto. Dal futuro della Nsg Pilkington dipende il futuro di una miriade di piccole e medie aziende che lavorano per il più grande centro produttivo di vetri per auto.

GRANITO FORTE. L’azienda che conta 200 dipendenti ha riacceso a maggio il quinto forno e riassunto 25 lavoratori. Entro la metà del mese saranno rinnovate le rsu. I sindacati cercheranno di far tenere quel forno acceso allontanando lo spauracchio dei licenziamenti, che per lungo tempo non ha fatto dormire sonni tranquilli ai dipendenti. Il manager dell’azienda, Angelo Maramai ha avviato sei mesi fa un progetto di riorganizzazione del personale e contestualmente la ricerca di materie prima di buona qualità che hanno ridato una sterzata di vitalità alla fabbrica abruzzese. E’ importante cogliere le occasioni e le opportunità per contrastare la concorrenza straniera. La Granito Forte, è un’azienda leader nel suo settore, e la speranza di tutti è che punti a nuovi mercati e nuovi sbocchi per vincere la crisi. Entro fine mese sono previsti nuovi incontri per risolvere le questioni ancora sul tappeto. I lavoratori della fabbrica del Vastese hanno scioperato a giugno 2018 e il 3 marzo scorso. La speranza è che il periodo buio sia passato.

Paola Calvano (Il Centro)

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