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San Pio, il pronto soccorso è preso d’assalto

Estate, stagione di eccessi e ricoveri. Il pronto soccorso del San Pio viene preso d’assalto a tutte le ore. Medici e operatori allo stremo, sono costretti a subire anche la maleducazione e l’aggressività verbale (e talvolta fisica) e le pretese di aspiranti pazienti che potrebbero curarsi in farmacia e invece pretendono la precedenza. A raccontare quello che gli operatori del pronto soccorso di Vasto cercano di sopportare con grande spirito di abnegazione è il cartello sistemato nella sala d’attesa . “Attenzione. Offendere o aggredire verbalmente o fisicamente gli operatori della struttura sanitaria costituisce reato”, recita il cartello che avvisa. “Gli atti di violenza saranno perseguiti secondo le normative di legge”.

Il pronto soccorso è dotato anche di vigilanza eppure c’è chi non riesce a frenare la propria esuberanza e aggrava lo stress di chi in questo periodo arriva ad occuparsi di 150 utenti al giorno. Diversi i trasferimenti a Chieti e Pescara. Un fiume di utenti di tutte le età da gestire. Numeri record che raccontano l’importanza di un presidio come quello di Vasto. Ai malanni e alle emergenze provocati da gravi patologie si uniscono gli incidenti (che in questo periodo triplicano), i malori, le patologie tipiche della stagione o gli eccessi di alcol. Molti utenti in realtà potrebbero farsi medicare in un ambulatorio medico o chiedere una pomata antidolorifica in farmacia.

“Torno a ripetere l’invito“, dice il responsabile del pronto soccorso, il dottor Augusto Sardellonial pronto soccorso si arriva se i malesseri sono davvero importanti. Per gli infortuni in spiaggia ricordo” ,dice il medico “che da inizio luglio ,a disposizione dei bagnanti , ci sono i presidi della guardia medica“.

Anche la Asl ricorda che il pronto soccorso è il servizio dedicato alle urgenze e alle emergenze sanitarie. E’ quindi appropriato rivolgersi al Pronto soccorso nei casi in cui: una persona se non sottoposta a terapie mediche specifiche in breve tempo, potrebbe incorrere in elevati rischi per la propria salute, una persona con danno traumatico o con sintomi acuti che interferiscono con le normali attività.

Al contrario andrebbe evitato di raggiungere il Pronto soccorso (anche per evitare liste d’attesa) nel caso di visite specialistiche non urgenti, per ottenere la compilazione di ricette ,per ottenere controlli clinici non motivati da situazioni urgenti, per evitare di interpellare il proprio medico curante, per ottenere prestazioni che potrebbero essere erogate presso servizi territoriali (medico di famiglia, poliambulatori, guardia medica). In questo periodo di ferie nel reparto lavorano 9 medici. Gli infermieri sono in servizio anche per il 118.

Paola Calvano (Il Centro)

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