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Vasto, la nuova Tac entrerà in funzione ad ottobre

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Tac nuova ancora imballata dopo anni al San Pio. Ieri mattina nel corso della riunione della Commissione di vigilanza convocata dal presidente , Pietro Smargiassi alla presenza dell’ex assessore regionale Silvio Paolucci, dei vertici Asl e del dirigente della Radiologia Maria Amato , sono stati chiesti chiarimenti sulla mancata installazione della seconda Tac 64.

La notizia positiva , arrivata alla fine della riunione e confermata da Pietro Smargiassi è che la Tac dovrebbe finalmente poter essere utilizzata ad ottobre 2019. A creare il problema pare sia stato un problema burocratico : la Asl fece una gara per la macchina senza individuare lo spazio in cui installarla. Il primario di Radiologia, Maria Amato ha chiarito la sua completa estraneità al problema. La seconda Tac, annunciata quattro anni fa e acquistata attraverso una gara pubblica, non può essere ancora installata perché il luogo individuato necessita di una ulteriore ristrutturazione per una spesa di 130 mila euro. In sostanza bisognerebbe potenziare ulteriormente la cabina elettrica e occorrerebbe un investimento di 300mila euro.

La Commissione vigilanza ha ascoltato ieri i vertici della direzione sanitaria cercando di ricostruire tutto il percorso. Ascoltati anche gli ingegneri Capocasa e Mancini. Il consigliere regionale Pietro Smargiassi ha cercato di ricostruire attraverso le dichiarazioni dei presenti i vari passaggi cercando una soluzione per mettere fine all’incresciosa vicenda. Come detto pare finalemente entro 5 mesi la Tac dovrebbe essere attivata. Alla riunione di ieri mattina all’Aquila mancavano diversi rappresentanti vastesi del centrodestra. Particolare questo che è stato stigmatizzato dall’ex assessore regionale alla Sanità , Silvio Paolucci . L’esponente del Pd ha fornito la sua versione sui motivi del ritardo.

” Il bando di gara non poteva comprendere i lavori funzionali per attivare la Tac”, ha detto Paolucci . ” E’ stata fatta una successiva procedura. Purtroppo le lungaggini burocratiche non vanno incontro alle esigenze dei cittadini”.

Certo 4 anni sono davvero tanti. Era il 29 ottobre 2015 quando i vertici della Asl annunciarono nel corso di una conferenza stampa che il servizio di Radiologia dell’ospedale ‘San Pio da Pietrelcina’ di Vasto avrebbe presto avuto una nuova Tac, di ultima generazione, che avrebbe finalmente consentito di potenziare l’offerta sanitaria nella struttura di via San Camillo de Lellis.

Il nuovo apparecchio, del tipo a 64 strati, avrebbe dovuto fornire, rispetto alla Tac già presente, maggiori e più potenti mezzi di indagine diagnostica per tutta una serie di patologie. La Tac di ultima generazione è in grado di soddisfare esigenze che spaziano dalla diagnostica osteoarticolare a quella vascolare e per lo stoke, non tralasciando i software di endoscopia virtuale e dental-scan. La nuova macchina però è rimasta imballata in attesa delle autorizzazioni. Il presidente della Commissione vigilanza ha confermato che in autunno il San Pio avrà a disposizione la macchina per una diagnostica più puntuale. Vasto e il Vastese ( 100mila utenti) ne hanno davvero bisogno.

Paola Calvano (il centro)

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