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Honeywell, al via la cassa integrazione

Cassa integrazione straordinaria per 10 mesi per i lavoratori Honeywell a partire dal 3 aprile, il giorno dopo la chiusura definitiva dello stabilimento dei turbocompressori di Atessa che sarà trasferito in Slovacchia. È quanto deciso in un incontro in Regione giovedì scorso alla presenza del dipartimento delle politiche del lavoro, ufficio degli ammortizzatori sociali e ispettorato del lavoro regionali. Le istituzioni riunite al tavolo convocato con i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm hanno espresso parere favorevole per il riconoscimento della Cigs a fronte della crisi aziendale della Honeywell. L’ammortizzatore sociale, che il gruppo dirigente della multinazionale si impegna a richiedere così come da accordo stipulato al Mise lo scorso 16 febbraio, riguarda un numero massimo di 350 lavoratori e avrà una durata di dieci mesi, fino al febbraio 2019. Dopo questa data i dipendenti avranno la possibilità di accedere alla Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego, una indennità mensile di disoccupazione).
L’azienda ha fatto richiesta al dipartimento dell’ufficio del lavoro per poter effettuare riunioni in fabbrica con i lavoratori al fine di chiarire bene anche gli aspetti normativi della Naspi. La restante parte dei 420 dipendenti totali o è già andata via dallo stabilimento oppure accederà al bonus per gli esuberi incentivati.
In questi giorni si attende anche la conferma sulla Cigs da parte del ministero del Lavoro dopo il parere positivo del ministero dello Sviluppo Economico. Assieme al nuovo ammortizzatore sociale l’azienda nell’accordo del 16 febbraio si è impegnata a cedere gratuitamente lo stabilimento e a erogare un bonus di 50mila euro e 1.000 euro per ogni anno di anzianità o in alternativa 22 mensilità. Sempre nei termini dell’accordo è compresa anche la presenza in Val di Sangro di un advisor della multinazionale che si occupi di cercare nuovi investitori e l’impegno dell’azienda a formare i dipendenti.
Intanto la prossima settimana le rsu di stabilimento Fim, Fiom e Uilm incontreranno l’azienda per stabilire le modalità dell’erogazione del fondo malattia. I lavoratori che vorranno lasciare lo stabilimento il 3 e 4 aprile dovranno invece contattare l’azienda entro il mese di marzo per formalizzare l’uscita. Il bonus Renzi (80 euro) sarà conteggiato nel cedolino di marzo. E in questi giorni saranno distribuiti anche gli assegni del fondo “Salviamo la Honeywell”, aperto dai rappresentanti sindacali della Honeywell nel corso della dura vertenza che ha coinvolto lo stabilimento per ben due mesi di sciopero ad oltranza. La Bcc di Lanciano sta provvedendo ad emettere assegni circolari per ogni lavoratore a cui spetterà un importo di circa 150 euro.

Daria De Laurentiis (Il Centro)

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