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Pronto Soccorso, 16 ore di attesa prima del ricovero

Ci si può sentire male, arrivare al pronto soccorso e restare in attesa per 16 ore? Evidentemente sì perchè il fatto è successo al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Pio. La donna, S.M. di 84 anni, sentitasi male a casa e soccorsa da un geriatra che gli ha diagnosticato una grave patologia cardiaca, ha trascorso 16 ore al Pronto Soccorso prima di essere trasferita, per il necessario ricovero, all’Utic.

Si tratta di uno dei tanti casi che confermano le condizioni del servizio di urgenza dell’0spedale di Vasto: ad oggi, infatti, sono cinque i posti letto a disposizione dell’Obi (Osservazione breve intensiva), con una media di 90 pazienti al giorno. Poi, da quando il primario (il dr. Lorenzo Russo) è andato in pensione, il reparto non ha ancora un dirigente medico. Un altro problema, poi, è dettato dal fatto che al Pronto Soccorso manca una camera “calda” dove poter sistemare i pazienti che arrivano in ambulanza o su auto private. Insomma, è piena emergenza ed è per questo che da tempo il personale medico chiede un miglioramento di certi servizi. Lo stesso Lorenzo Russo, prima di andare in pensione, aveva più volte sollecitato la Direzione Genrrale della Asl a concedere gli 8 posti letto della Day surgery ma è stato inutile. Ecco perchè casi come quello di questi giorni sono destinati a ripetersi. Purtroppo.

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