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Sassaiola, altri 7 tifosi a casa durante le partite

A quasi un mese (25 settembre scorso) dalla decisione della Questura di Vasto che ha portato quattro tifosi vastesi all’interdizione dai campi di calcio per i fatti risalenti al 4 settembre scorso relativi alla prima di campionato di serie D che ha visto la Vastese scontrarsi in casa contro  il Chieti, arrivano ora altri sette Daspo, cinque per i tifosi del Chieti e due per i tifosi vastesi. Cinque di loro dovranno restare lontani dai campo di gioco per due anni e gli altri due invece non potranno avvicinarsi allo stadio per cinque anni.

La questura, al termine degli scontri annunciò in modo perentorio che i responsabili sarebbero stati identificati e denunciati e che per ognuno di loro sarebbe stato preso il giusto provvedimento in merito. “Simili accadimenti non dovranno verificarsi più”, queste le parole del questore.

Un provvedimento preso e deciso senza esitazione alcuna, al fine di contrastare da subito ogni forma di violenza negli stadi. Diversi i tifosi coinvolti nella sommossa, come si evince dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza dalle quali emerge chiaramente il lancio di sassi e bottiglie da parte delle tifoserie. Ai quattro tifosi prima e ai sette tifosi ora, identificati e denunciati, sono stati riscontrati i comportamenti più pericolosi.

I primi segnali di “sommossa” erano iniziati già prima dell’inizio della partita, ma al triplice fischio dell’arbitro è scoppiata la vera e propria sommossa tra le due tifoseria. Fuori dallo Stadio, per una decina di muniti, bombe carta, sassi e bottiglie di vetro sono stati lanciati all’indirizzo dei tifosi neroverdi. Una fitta sassaiola che creò, non solo panico e paura tra i presenti, ma anche numerosi danni alle auto parcheggiate, alla vetrina di una palestra e a un blindato della polizia, nonché lievi ferite ad una mano per un carabiniere, medicato in ospedale, e leggere contusioni per due poliziotti.

Un accadimento che portò anche il sindaco Francesco Menna a commentare tale increscioso comportamento.“È stata una bellissima partita. Purtroppo però questa giornata di sport ha avuto una nota stonata a fine gara. Questi fatti di violenza sono da condannare per una comunità ospitale e portatrice di educazione e di rispetto degli altri. Mi auguro che le forze dell’ordine possano subito individuare i responsabili per allontanarsi dallo sport. Faccio appello ai tifosi veri perché aiutino ad individuarli”.

Le condanne sono ora arrivate. Dai quattro Daspo iniziali ora la Questura ne ha dunque aggiunti altri sette. Segno questo di chiara intenzione a reprimere ogni forma di violenza negli stadi.

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