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Caso Cotir, stamane la protesta di lavoratori e famiglie a Pescara

22 mesi senza stipendio e i lavoratori del Cotir scendono nuovamente in piazza a reclamare la loro dignità di essere umani e di lavoratori. Dopo aver occupato, il 10 dicembre scorso, il Centro di località Zimarino ed aver chiesto un miracolo anche alla Madonna di Casalbordino, oggi i 27 dipendenti sono tornati a manifestare con forza in quel di Pescara con un corteo che però percorre ben poca strada. La protesta matura in viale Bovio, sede della Regione Abruzzo, dove sono presenti Luciano D’Alfonso, Camillo D’Alessandro e Dino Pepe.

Ore di attesa per essere ricevuti per far sentire le proprie ragioni perché, come aveva detto Marilena Di Tullio della Flai Cgil “abbiamo ricevuto ancora e soltanto parole e sopportato attese vane. Speriamo di far alzare il livello di attenzione verso i Centri di ricerca di questa regione”.

Solo intorno alle 11.30 i lavoratori vengono ricevuti dall’assessore alle Politiche agricole Dino Pepe, che sbandiera le ricevute di pagamento della prima tranche di 150 mila euro con i quali verranno saldati gli stipendi (udite bene) da marzo a giungo 2014, anticipando che domattina si provvederà a rendere disponibili ulteriori 320 mila euro.

Poco dopo è Luciano D’Alfonso ad incontrare i lavoratori cercando di rincuorarli e nel contempo giustificare i pesanti ritardi nell’azione regionale adducendo le colpe ai suoi predecessori sull’operato dei quali intende fare chiarezza anche a livello legale.

Dunque, il Natale dei dipendenti del Cotir potrebbe avere un gusto amaro, ma per lo meno non amarissimo.

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