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Incentivi ai dipendenti, scontro tra i sindacati e la Giunta

 

Incentivi ripartiti tenendo conto della “performance” e delle assenze effettuate nell’arco dell’anno? I sindacati vogliono vederci chiaro e chiedono un incontro al Sindaco Luciano Lapenna. Sono sul piede di guerra le Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) che, dopo aver raccolto le lamentele del personale municipale sui criteri seguiti per l’erogazione del fondo della produttività anno 2014, si sono incontrati per decidere le azioni da intraprendere.

“Abbiamo chiesto un incontro al Sindaco che speriamo ci venga accordato al più presto – spiegano le sigle sindacali – al primo cittadino chiederemo conto dell’operato dei dirigenti comunali che hanno compilato le schede di valutazione. Sappiamo che Lapenna è disponibile ad incontrarci per fornirci tutti i chiarimenti. Nel frattempo alcuni dipendenti hanno avanzato istanza di accesso agli atti per visionare la documentazione. Tra il personale c’è malcontento” – concludono i rappresentanti delle Rsu che sono in attesa di una convocazione da parte del capo della giunta.

La vicenda che tiene banco da giorni è quella sulla ripartizione del fondo della produttività, distribuito tra i dipendenti dell’ente tenendo conto della “performance”, ma anche delle assenze fatte nel 2014. La metà del personale è rimasta a bocca asciutta (cosa che negli anni passati non si era mai verificata), mentre la restante parte ha ottenuto un premio di produzione che va da un minimo di 150 euro ad un massimo di mille euro. I dipendenti contestano i punteggi attribuiti nelle schede di valutazione, sulla scorta di un complicatissimo conteggio effettuato in base ad una serie di coefficienti. In passato gli incentivi venivano distribuiti a tutto il personale, senza alcuna esclusione, con un sistema a “pioggia” che nella logica del dare un po’ a tutti andava a scontentare proprio quelli che lavoravano di più.

Questa volta sono stati utilizzati nuovi criteri. In pratica, i dirigenti comunali, ai quali compete esprimere un giudizio sulla produttività di ogni dipendente, hanno applicato il “piano della performance”, tenendo conto nella valutazione effettuata anche delle assenze accumulate ne corso del 2014.

“E’ evidente che se un dipendente è stato poco presente sul lavoro il punteggio è basso – sostengono i sindacati – ma l’impressione è che ci sia stata una buona dose di discrezionalità nel compilare le schede di valutazione”.

Anna Bontempo (fonte il centro)

 

 

 

 

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