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La cerimonia d’inaugurazione dell’Accademia italiana della cucina

Il caldo di stamattina non ha scoraggiato i delegati vastesi dell’Accademia italiana della cucina, la cui sezione è stata inaugurata alla presenza del vicepresidente nazionale Severino Sani, del delegato di Chieti Mimmo D’Alessio e dell’assessore del comune di Vasto Lina Marchesani. I due rappresenti dell’accademia hanno introdotto il nuovo presidente della sezione locale, Rocco Pasetti, che nel suo discorso ha ripercorso la sua esperienza all’interno dell’Accademia, nella quale milita da 25 anni. Il neopresidente apparteneva alla delegazione di Chieti, di cui quella vastese si presenta come una gemmazione diretta. Nel suo primo discorso ufficiale ha così esordito: “Sento di ringraziare la delegazione di Chieti per quanto mi ha trasmesso e il territorio locale ricco di tradizioni e di peculiarità. Spesso la commercializzazione dei prodotti gioca sul binomio della tipicità e della poca trasparenza degli ingredienti mettendo in pericolo la tradizione; noi invece abbiamo il compito di salvaguardarla. Ai nuovi accademici vastesi, rinnovo la mia disponibilità  a servire il territorio, facendo dei sacrifici dal punto di vista personale, in modo che la nostra associazione diventi lo scrigno della comunicazione locale. Il  programma della sezione, che partirà a settembre, rispetterà le indicazioni nazionali e sarà molto intenso”. Mimmo D’Alessio e Severino Sani hanno ricordato le circostanze della fondazione dell’accademia e gli scopi della sua formazione. “Rispetto ad altre organizzazioni dello stesso ambito come Slow Food, la nostra associazione rifugge da scopi di commercializzazione dei prodotti; ha tra i suoi obiettivi la salvaguardia della tradizione, lo studio dei problemi della cucina italiana e favorisce iniziative di costume. Il suo operato è prima di tutto culturale e per questa missione può essere accomunata all’Accademia dei Lincei o della Crusca e ad altre di questo genere. Le nostre attività conviviali comprendono cene abbinate a momenti culturali, una volta all’anno ci riuniamo per la “cena ecumenica”, alla quale partecipano le delegazioni di tutto il mondo e all’interno del quale si discute il tema dell’anno (per il 2015 sono i condimenti) scelto dall’Accademia dei Merenghi; organizziamo convegni locali e nazionali, pubblichiamo una rivista mensile e la guida annuale dei ristoranti, oltre a guide tematiche. Per i 150 anni dell’Unità abbiamo curato il volume I menù del Quirinale, testimonianza degli usi e costumi dei vari presidenti a tavola”- ha spiegato Sani. L’ufficializzazione del pieno possesso della carica da parte di Pasetti è stata sottolineata dal passaggio della campana che simboleggia il potere del delegato. Pasetti ha voluto condividere il primo scampanellio da presidente con Sani,D’Alessio e l’assessore Marchesani. Le quattro mani unite sulla campanella, nella cerimonia dello scampanellio sono state simboliche della futura collaborazione tra la delegazione vastese, quella chietina e il comune della nostra città.

Nausica Strever

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