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Vasto, ora i vandali sradicano anche i lampioni

 

 

Urla, schiamazzi e lampioni divelti. I vandali tornano nella “villa dinamica” del quartiere San Paolo a Vasto. Il risultato è sconfortante: viali sporchi nell’area verde frequentata prevalentemente dai residenti della zona e pali della luce divelti e lasciati sull’erba. «Distruggere è diventato il divertimento più gettonato per le comitive di scellerati che non perdono occasione per farlo», protestano i cittadini. Qualche anziano ha sentito le urla ma si è ben guardato dall’affacciarsi per cercare di identificare i teppisti. «Perché dovremmo? Le nostre denunce cadono nel vuoto. Senza contare possibili ritorsioni», hanno lamentato alcuni pensionati.

Se agli atti vandalici si unisce il mancato rispetto delle più elementari regole di buona educazione, il risultato è davvero deprecabile. La Villa è diventata l’emblema del degrado. Il problema dei teppisti è comunque diventato piuttosto serio. Non passa giorno in cui non venga registrato un atto vandalico in città. Muri imbrattatati, panchine, fioriere e giochi dei parchi danneggiati, fontanelle distrutte (come nei recenti casi all’interno della villa comunale e di piazza Rodi, al centro della riviera), semaforo distrutto dai raudi , segnali e cartelli stradali piegati, vetri della passeggiata sul lungomare spaccati, bagni pubblici presi a martellate, cassonetti per la raccolta dei rifiuti rovesciati o incendiati.

Un autentico “bollettino di guerra” per fermare il quale andrebbero presi al più provvedimenti adeguati.

Paola Calvano (il centro)

 

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