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Fondazione Mileno, i lavoratori preoccupati per i prossimi stipendi

milenoEgregio Signor Presidente del Consiglio Regionale del Molise Dott. Vincenzo Niro
Egregi Signori Consiglieri Regionali,
Al presidente della IV Commissione

Quella che Vi raccontiamo è una storia vera, poco originale ma vera, in cui si intrecciano le preoccupazioni e le vicende di ben 300 lavoratori, padri e madri di famiglia, da mesi senza retribuzione, ma sopratutto la storia di un mancato controllo che non ha vigilato adeguatamente negli anni che qualcuno pagasse con regolarità le prestazioni alla Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto.

Chi siamo
Siamo lavoratori della Fondazione Padre Alberto Mileno “San Francesco d’Assisi” di Vasto Marina (CH), Struttura Sanitaria nata nel 1965 per iniziativa dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini che hanno seguito la missione, la spiritualità, la parola di San Francesco trasferendola nell’Istituto Medico Psico-Pedagogico Abruzzese “San Francesco d’Assisi” per ospitare inizialmente minori di ambo i sessi, insufficienti mentali di medio e lieve grado, anche se cerebropatici, allo scopo di recuperarli nell’ambito scolastico e sociale, stando vicino a chi soffre a chi è solo a chi ha bisogno di assistenza per vivere. Negli anni l’Istituto San Francesco diventa “Centro di riabilitazione funzionale, polivalente” dove vengono trattate tutte le minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali dipendenti da qualsiasi causa con diverse modalità di trattamento: residenziale, semiresidenziale, ambulatoriale, domiciliare, extramurale. Nel 1998 la Fondazione ha ottenuto il riconoscimento di Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) e nel 1999 la certificazione di Qualità (Uni En Iso 9001) .Nel 1980 inizia una nuova attività di tipo residenziale nella nuova sede di Gissi, già colonia estiva per gli ospiti della sede centrale. Nel 1982 comincia l’attività di fisiocinesiterapia, oggi nella nuovissima sede di via Platone. Nel 1984 si inaugurano a Vasto un centro ambulatoriale in via Platone e una casa famiglia in contrada san Tommaso, “Azzurra”; nello stesso anno prendono avvio i corsi di Formazione Professionale “Padre Kolbe” a Gissi. Con il 1992 parte il centro diurno di San Giacomo degli Schiavoni (CB). Nel 1996 si avvia un centro di seminternato a Vasto in contrada Lebba. Nel 1997 si apre un altro seminternato a Lanciano, ora in zona industriale; nello stesso anno, in collaborazione con l’AIAS, si attiva un centro diurno a Sulmona (AQ). Sempre nel 1997 nella sede centrale di Vasto Marina inizia l’attività la Casa di Cura specializzata in medicina riabilitativa. Nel 1998 viene inaugurato un centro ambulatoriale in via Panama a Termoli (CB). Nel corso del 2000 aprono due strutture residenziali di riabilitazione psichiatrica: una a Lanciano, in via del Mare, un’altra a Vasto in via Incoronata. In collaborazione con l’ANGSA Abruzzo nel 2002 apre a Vasto, in contrada Lebba, un Centro diurno per bambini affetti da autismo, da disturbi generalizzati dello sviluppo e da handicap mentale di grande dipendenza. Dall’agosto 2003 è attiva un’altra struttura residenziale psichiatrica a Vasto in via Euclide. Nel giugno 2005 è inaugurato un centro diurno ad Avezzano, in via Macerine. Infine, nel 2006, presso la sede centrale di Vasto Marina, è terminata la RSA (residenza sanitaria assistenziale).

Come si può vedere, in oltre 40 anni di attività la Fondazione Padre Alberto Mileno ha voluto rispondere in maniera adeguata alle domande di salute in Abruzzo e in altre regioni d’Italia, con una progressiva articolazione di servizi e una continua ricerca di qualità, estendendo progressivamente il raggio d’intervento dalla disabilità psichica ad altre forme di disabilità, in particolare neurologica, respiratoria, ortopedica, psichiatrica e dello spettro autistico. La Fondazione mira alla crescita integrale degli ospiti con un progetto educativo riabilitativo che ha al suo centro la persona umana, con una particolare attenzione a tutti i processi di umanizzazione, affinché questa possa realizzare, nella misura più ampia possibile, un’autonomia che le consenta d’inserirsi o reinserirsi nella vita familiare-sociale e in un’adeguata attività lavorativa. Tale obiettivo è perseguito nella convinzione che ogni persona ha il diritto di esplicare al massimo le proprie potenzialità per la crescita personale e a servizio della comunità.

Grazie all’impegno che circa 300 lavoratori, tra medici, psicologi, terapisti, logopedisti educatori, infermieri, operatori sanitari, tecnici, assistenti sociali, dietiste, amministrativi, addetti alle pulizie, manutentori, cuoche, addetti alla cucina, etc. la Fondazione negli anni ha offerto servizi di qualità a tanti disabili, adulti e bambini, cure e assistenza a tanti utenti. Tale impegno non è venuto meno neanche quando lo stipendio ha iniziato ad arrivare in ritardo, e nemmeno quando ha smesso del tutto di arrivare. Oggi, noi operatori della Fondazione Padre Alberto Mileno, pur non ricevendo lo stipendio continuiamo a prestare la nostra professionalità con amore e tanta umiltà e curiamo e assistiamo i pazienti, consapevoli dell’importanza del servizio che noi prestiamo. Ma dopo mesi senza stipendio e con il reale rischio di non ricevere né la tredicesima né lo stipendio di dicembre abbiamo paura di non farcela più. E se non arriva dal Consiglio regionale del Molise una soluzione saremo costretti a manifestare democraticamente la nostra disperazione .

Noi non sappiamo se la colpa è dei Conti pubblici delle Regioni, del Commissariamento della sanità; della maledetta politica del risanamento dei conti o della crisi. Certo è che a tutt’oggi, 300 famiglie, da mesi sono senza stipendio.
Forse il debito di circa 6 milioni di euro che la regione Molise ha contratto dal 2006 nei confronti della Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto potrebbe salvare la Fondazione e il Natale delle 300 famiglie.

Signor Presidente del Consiglio Regionale del Molise, Signori Consiglieri Regionali, stiamo parlando di un debito nato nel 2006 e riferito al mancato pagamento delle prestazioni regolarmente erogate ai pazienti. Debito che nel 2012 è stato riconosciuto dal tribunale di Campobasso che ne aveva disposto il pignoramento. Da allora quelle somme pregresse non sono state ancora saldate, eppure durante tutti questi anni la Fondazione Padre Alberto Mileno, la ONLUS a capo dell’istituto San Francesco di Vasto, struttura sociosanitaria, continua regolarmente a fornire con i suoi 300 professionisti che vi lavorano tutte le prestazioni di riabilitazione e cura, nei diversi ambiti, che vanno da quello neurologico a quello ortopedico, respiratorio e psichiatrico, servizio rivolto a tutti i pazienti Abruzzesi ma anche a quelli che arrivano dalla vicino regione Molise o dalle altre regioni d’Italia. Sì, perché al Centro di Riabilitazione di Vasto arrivano utenti da Campania, Sicilia, Puglia, Calabria, Marche, etc.

Signor Presidente, Signori Consiglieri,
dal mese di agosto siamo 300 lavoratori senza stipendio, la notizia ci è stata comunicata con una nota del 31/luglio 2014 che recitava più o meno cosi: “A causa della protratta insolvenza da parte delle ASL, con particolare riferimento della ASL Avezzano – Sulmona- L’Aquila e le ASL di Puglia e Molise, che hanno raggiunto ormai livelli insostenibili, il pagamento delle competenze avrebbero subito uno slittamento non quantificabile.” Una situazione che noi lavoratori non possiamo certamente imputare alla Fondazione.
La ASL dell’Aquila, grazie all’impegno del sindacato e dell’amministrazione hanno sottoscritto il 10 ottobre un accordo che ha permesso di pagare una mensilità ai lavoratori, pagare i fornitori e le tasse, che anche una struttura sanitaria deve pagare.
Anche la ASL di Chieti grazie all’impegno del sindacato ha provveduto ad erogare le somme necessarie per pagare un’altra mensilità.
Ottobre, è stata l’ultima mensilità che abbiamo ricevuto, e se non si trova una soluzione con la Regione Molise rischiamo di non ricevere, oltre agli stipendi di ottobre e novembre, anche la tredicesima e lo stipendio di dicembre.
Ci troveremo, 300 famiglie, nel mese di dicembre, senza soldi per poter pagare le rate del mutuo, l’affitto, le bollette, le tasse, non potremo pagare le cure mediche, acquistare medicine, e non riusciremo soprattutto a vivere insieme alle nostre famiglie un sereno Natale. Dovremo spiegare ai nostri bambini che i loro genitori lavorano onestamente ma non hanno i soldi per comprare un piccolo dono a Natale.

Questo, Signor Presidente e Signori Consiglieri regionali è l’ennesimo grido d’aiuto che noi lavoratori della Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto chiediamo, aiutateci a superare questa grave situazione. Vi Chiediamo di trovare una soluzione. Se lo riterrete utile e necessario potrete convocarci in audizione, così comprenderete come sia difficile per non dire impossibile per una famiglia monoreddito con figli a carico vivere senza stipendio. Ormai molti di noi non sanno davvero come continuare ad andare avanti. Abbiamo paura di subire pignoramenti, taglio delle utenze, umiliazioni e mortificazioni. Una situazione che, è bene precisare, non è stata causata dall’attuale Consiglio Regionale, ma risale al 2006, al mancato pagamento delle prestazioni regolarmente erogati ai pazienti dalla Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto. Se per gli anni dal 2012 a oggi le somme vengono pagate con una certa regolarità, per quanto riguarda il pregresso e parliamo di almeno 10 anni, il debito accumulato non è stato ancora saldato e questo oggi si fa sentire. Questo mancato pagamento rischia di mettere la Fondazione Padre Alberto Mileno, i lavoratori e i fornitori con i loro lavoratori, in una grave situazione di crisi. Noi lavoratori non vi chiediamo che venga versata immediatamente tutta la somma che si è accumulata nei lunghi anni, ma di trovare almeno quelle somme necessarie per pagare una mensilità e la tredicesima. Noi Lavoratori sappiamo solo che così non si può continuare.

Chiediamo a tutto il Consiglio Regionale di trovare a breve una soluzione “tampone” che possa, nell’immediato, permettere alla Fondazione Padre Alberto Mileno di pagare almeno uno stipendio e la tredicesima, solo cosi si potrà dare una risposta alle difficoltà reale delle 300 famiglie molte delle quali sono molisane, ma anche ai fornitori con i loro dipendenti e che possa permettere alla Fondazione di pagare tutte le incombenze di legge previste nel mese di dicembre.

Signor Presidente, Signori Consiglieri Regionali,
vi chiediamo questo impegno, questo sforzo, affinché cerchiate, uniti, una soluzione al problema che si trascina ormai dal 2006 e rischia di incancrenirsi. Vi chiediamo soprattutto l’impegno ad aiutare un polo di eccellenza sanitaria come il Centro di Riabilitazione della Fondazione Padre Alberto Mileno, una struttura ed un servizio sanitario essenziale, offerto agli utenti provenienti non solo dall’Abruzzo ma da diverse regioni Italiane. In assenza di queste risposte, saremo costretti a venire con i nostri bambini e le nostre famiglie, davanti la sede della Giunta della Regione Molise, per chiedere a Voi e a tutto il Consiglio regionale una soluzione. Vi chiederemo che in nome del Commissariamento, dell’equilibrio dei bilancio e delle linee stabilite al tavolo romano, non si metta in crisi un’azienda sanitaria, sana come la Fondazione Padre Alberto Mileno. Non si possono far perdere 300 posti di lavoro. Soprattutto vorremo farvi comprendere che noi lavoratori non ci stiamo battendo solo per i nostri stipendi e la tredicesima. Ma ci stiamo battendo perché una risorsa per il territorio come la Casa di Cura San Francesco di Vasto che occupa 300 lavoratori, molti dei quali provengono dalla vicino Molise, possa continuare nella sua missione e possa continuare ad erogare e garantire assistenza e cura a tutti gli utenti che da ogni parte di Italia si rivolgono ad essa.
Stiamo anche lottando perché noi, 300 lavoratori della Fondazione, e i lavoratori delle ditte fornitrici, le nostre famiglie, insieme agli utenti possiamo trascorrere un Sereno e Felice Natale.

Daniele Leone

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