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Strada provinciale chiusa, i sindaci di Gamberale e Pizzoferrato scendono in piazza

Più volte in questi mesi si è parlato del Caso Chieti in merito allo stato disastrato delle strade provinciali dilaniate dal maltempo e allo svuotamento delle casse per azzeramento dei trasferimenti statali e regionali dell’ente di corso Marrucino impossibilitato, così, a fare anche gli interventi di manutenzione ordinaria; più volte è stata avanzata la richiesta di un vero e proprio stato emergenziale che consentisse di porre rimedio almeno alle situazioni più complicate, mentre venivano firmate le ordinanze di chiusura di alcuni tratti. nulla è successo ed ora a scendere in piazza a protestare sono proprio i sindaaci di quei comuni interessati dai provvedimenti di chiusura.

Il prossimo 23 agosto alle ore 11.30 sulla Provinciale 164  (la cosiddetta “Strada del bosco”), davanti al divieto di transito, i sindaci dei Comuni di Gamberale e Pizzoferrato, Maurizio Bucci  e Palmerino Fagnilli, protesteranno contro la chiusura della strada provinciale avvenuta con l’ordinanza della Provincia di Chieti in data 14 maggio 2014. Dal chilometro 18+200 (bivio Gamberale-Pizzoferrato) al chilometro  29+683 (bivio S.P. n. 211 ex ss 84 Frentana) la strada è sbarrata, impraticabile, a causa delle sue condizioni.

“Per i nostri territori – affermano i sindaci – l’apertura e la messa in sicurezza della strada risultano essere vitali e non si può consentire a nessuno di chiudere 15 km di strada, che tra l’altro si collega al bacino sciistico dell’Aquilano, come se niente fosse. Nel corso di questi mesi come sindaci e quindi come rappresentanti del territorio, abbiamo più volte scritto ai vari organi competenti, dalla Provincia alla regione,  sollecitando la risoluzione del problema e organizzando delle riunioni operative dove  abbiamo semplicemente chiesto di mettere  in sicurezza quei pochi punti disastrati”.

“E’ bene sottolineare – aggiungono i primi cittadini – che la strada oltre che ad essere un collegamento vitale e strategico, percorre interamente una zona del  Parco nazionale della Majella e risulta strano, a noi sindaci, come lo stesso Parco non abbia intrapreso alcun tipo di iniziativa per sollecitare la riapertura della strada provinciale che consente la mobilità di turisti su un vastissimo territorio. Forse perché non ci sono soldi? E’ paradossale che proprio in questi giorni sentiamo parlare di un grosso investimento per realizzare una pista ciclabile sulla Costa dei trabocchi  (da parte della Provincia di Chieti) oltre che all’imminenza della creazione del Parco della Costa Teatina:  nulla in contrario, ma bisognerebbe innanzitutto pensare alle infrastrutture esistenti che forse andrebbero adeguatamente potenziate a meglio conservate (la Provinciale 164 ne è l’esempio cardine) per consentire lo sviluppo turistico integrato a livello regionale. La Provinciale 164 è strategica per un territorio che conta oltre 2.000 appartamenti tra Pizzoferrato e Gamberale  a fini turistici oltre alle strutture ricettizie esistenti”.

“Raggiungere l’Altipiano delle Cinquemiglia (Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo) in soli 20 minuti per noi è vitale e tagliarci completamente fuori da ogni discorso turistico perché privati della strada provinciale che ci collega su quel versante, per noi significa celebrare la morte di questi territori insieme a tutte le loro bellezze”.

  • stradaboscodue
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